Affitti Aler, super multa a chi paga il giorno dopo «Ma abusivi indisturbati»

Due giorni di ritardo sul pagamento dell'affitto valgono una mora, immediata. Anni di abusivato invece non smuovono controlli né sgomberi se non (forse) dopo valanghe di segnalazioni. Benvenuti alle case Aler.
In questo caso stiamo parlando dei 208 appartamenti di via Giacinto Bruzzesi 16 e 18, in zona Solari. Lì parecchi inquilini si sono visti arrivare lettere di sollecito per i pagamenti dell'affitto, con tanto di mora e arretrati. Il problema viene segnalato anche in zona Lorenteggio e in via Apollodoro. Eppure nessuno ha fatto il furbo, tutti hanno pagato. Certo, magari con uno o due giorni di ritardo rispetto alla scadenza, ma il bonifico è stato fatto fino all'ultimo centesimo. Non solo, tra le spese vengono anche chiesti pagamenti per ascensori inesistenti o fermi da anni. E la gente si sente presa in giro.
Matteo, precario, vive con la mamma di 70 anni, invalida. Paga 180 euro al mese e quest'estate, per far quadrare i conti di bollette e spese varie, si è trovato costretto a far slittare di qualche giorno il pagamento del bollettino Aler, che arriva ogni due mesi. Immediatamente si è visto recapitare una lettera in cui gli si chiedevano i mesi di affitto più la multa. Lui si è precipitato agli uffici Aler e ci ha messo un attimo per chiarire che si trattava di un equivoco. Questione chiusa? Nient'affatto. La stessa lettera gli è arrivata il mese dopo, e il mese dopo ancora, come se fosse del tutto insolvente. «Eppure io ho sempre pagato» spiega Matteo, mortificato.
Lo stesso richiamo è stato recapitato a decine di altri inquilini. E c'è chi, soprattutto gli anziani, ha pure pagato, sborsando quasi tre volte tanto la quota mensile dell'affitto. Si tratta di un disguido tecnico, spiegano a tutti i dipendenti dell'Aler. Se il pagamento dell'affitto non viene registrato nel sistema informatico entro una certa data, allora scatta automaticamente l'avviso di mora. «Per noi che facciamo i conti con l'aumento delle spese - spiegano gli abitanti di via Giacinto Bruzzesi - è un colpo vedersi arrivare spese così alte». «Capisco l'errore - commenta Matteo - ma gli uffici Aler non mi sembrano così solleciti in altre questioni: da noi aspettiamo di vedere interventi di manutenzione ordinaria dal 1973».
All'Aler spiegano che ci sono stati problemi negli avvisi di pagamento ma «limitato a qualche caso e non certo esteso a tutto il Lorenteggio». Sarà, ma «almeno bisognerebbe fare una distinzione tra gli inquilini onesti che magari hanno difficoltà a pagare e ritardano di qualche giorno e quelli che invece fanno i furbi da mesi. A loro nessuno fa niente» commenta Silvia Davite, portavoce di Giovani frontiere Milano. Per questo le lettere di sollecito hanno mandato su tutte le furie gli inquilini di via Apollodoro. Lì, alle villette liberty, c'è chi occupa da abusivo e si allaccia a sbaffo a gas e elettricità degli altri inquilini. E chi è in regola invece viene bacchettato per un lieve ritardo.
Dal disagio delle case popolari si è interessato anche il capogruppo del Pdl Carlo Masseroli (presente all'assemblea in via Giacinto Bruzzesi assieme al leghista Davide Boni) che la prossima settimana presenterà un'interrogazione in Comune sia per chiarire gli intoppi del sistema informatico (che non invia lettere in automatico per rimborsare chi è in credito) sia per capire «come mai la situazione degli alloggi popolari è peggiorata nell'ultimo anno e mezzo». Insomma, alla giunta Pisapia, che in zona 6 ha perfino organizzato la lettura della Divina Commedia nei cortili popolari, gli inquilini chiedono di «sistemare prima citofoni, ascensori e tubature».