Agenda Sea tra nuovo cda e indagini

Fermento intorno a Sea che domani ha convocato l'assemblea che nominerà il cda con il banchiere Pietro Modiano probabile successore del presidente Giuseppe Bonomi. Grandi manovre sulla governance, mentre venerdì la guardia di finanza ha perquisito le sedi di F2i e indagato Vito Gamberale, il presidente del fondo che detiene il 44 per cento delle quote dopo lo shopping fatto con le azioni del Comune e della Provincia la cui sede di palazzo Isimbardi è stata visitata dagli uomini delle fiamme gialle, insieme a quella di Asam che ha gestito i bandi di vendita. Una vicenda nata dall'esposto presentato dal presidente Bonomi su mandato del cda a procura e Consob dopo che a dicembre era saltato l'ingresso in Borsa della Sea. Indagati per manipolazione del mercato Mauro Maia e Renato Ravasio, rispettivamente socio di F2i e rappresentante del fondo nel cda di Sea di cui è anche vice presidente. Sul mancato collocamento, Maia e Ravasio hanno già risposto anche alla Consob spiegando che la Sgr, pur favorevole alla quotazione in Borsa, aveva ritenuto che in quel momento non fosse opportuna. E Riccardo De Corato che chiede al sindaco Pisapia che «dopo le perquisizioni nelle sedi di F2i e gli avvisi di garanzia, il secondo per Gamberale e Maya che erano già stati indagati per la vendita del 30 per cento delle quote del Comune e del vice-presidente Ravasio, costoro non facciano parte della lista da cui uscirà il nuovo cda».