«Agenti impegnati con l'hub, quartiere sguarnito»

Il comitato: «La sola volante a disposizione adesso è usata per riaccompagnare i migranti»

Anche il comitato Greco 2.0 riaccende i riflettori sul centro di accoglienza di via Sammartini. E in particolare su un impiego delle forze dell'ordine che indirettamente assorbirebbe energie altrimenti destinate al controllo del quartiere: «Le nostre peggiori paure - dichiara Otello Ruggeri firmando un intervento del comitato - si sono palesate oggi nel comunicato intitolato Periferie trincea, inviato dall'Ugl di Polizia al Questore di Milano». Il comitato si riferisce a una nota del sindacato che sottolinea la «gravosa situazione dei commissariati di periferia» e gli «organici ridotti all'osso». «La nostra zona - dice Ruggeri - risulta essere praticamente privata degli strumenti dedicati al controllo del territorio dal Commissariato Greco-Turro, perché sempre impegnati in compiti correlati alla gestione dell'hub di via Sammartini. In particolare nei turni 7- 13, 13-19 (e talvolta 19-24) l'unica volante disponibile viene utilizzato per identificare e accompagnare in Questura i cittadini stranieri in transito». «Quindi - dice ancora Ruggeri per il comitato - non solo l'hub con la sua presenza rende critica la sicurezza in zona, ma assorbe anche le risorse che questi e altri problemi sono destinati a risolverli». «Una situazione - prosegue Ruggeri - aggravata dalla cronica carenza di uomini e mezzi dei commissariati periferici, quali quelli di Villa San Giovanni e Sesto San Giovanni, che non sono in condizione di supportare quello di Greco. Una situazione già grave, che rischia di aggravarsi diventando drammatica quando, complice il bel tempo, aumenteranno gli sbarchi e il numero di stranieri presenti nell'hub andrà fuori controllo». «Scoprendo con sconcerto che dopo la Marina militare, anche la Polizia di Stato è stata da ridotta a fare da servizio taxi per gli immigrati - conclude - ci uniamo all'appello dell'Ugl perché siano destinati più uomini e mezzi ai commissariati periferici e più in generale alla Questura di Milano, perché possano garantire adeguatamente la sicurezza dei cittadini milanesi».