Aggredito con l'acido: Alex e Martina «capaci di intendere»

Non sono matti: sono psicotici, affamati di sesso, sorretti a vicenda da voglia di possesso. Ma non sono matti, e hanno tutti i mezzi mentali per affrontare i processi che li attendono. Quello già in corso per il primo episodio che li ha condotti in carcere, l'aggressione con l'acido muriatico a Pietro Barbini, la sera del 28 dicembre. E l'altro che la Procura ha deciso di chiedere con rito immediato per le altre due aggressioni con lo stesso sistema e la stessa furia, lo stesso odio insensato verso altri due loro coetanei.

Per Alex Boettcher, aitante e fosco broker immobiliare, e la sua ragazza Martina Levato, era l'ultimo svincolo che potevano imboccare prima dell'autostrada verso una condanna assai pesante. Riuscendo a farsi dichiarare, almeno in parte, incapaci di intendere avrebbero recuperato uno sconto di pena. Invece adesso non ci saranno indulgenze. In entrambi i processi dovranno fare i conti con prove schiaccianti, raccolte dalle Volanti e dai pm Alberto Nobili e Marcello Musso in indagini a ritmo serrato, in cui finora i difensori di Alex e Martina non sono riusciti a aprire varchi di dubbio. Sono stati loro. Il terzo della banda, il bancario Magnani, li ha aiutati assiduamente. Ma i piani, la rabbia devastatrice, era di loro due, fidanzati avviluppati in giochi di rivalsa e sesso estremo, e decisi a sfogare sul mondo le loro tensioni da immaturi.

Secondo la perizia depositata ieri in Procura, entrambi presentano «tratti manipolativi ed egocentrici», appoggiati in Alex su «tratti di sadismo», «possessività e tendenza al controllo e al potere», mentre in Martina emergerebbero «il bisogno di stare con lui per un riscatto sociale» e per vivere una «sessualità forte e viva». Caratteristiche che magari sarebbero rimaste latenti, o attenuate, se i due non si fossero incrociati, ma che mixate hanno dato luogo a una miscela esplosiva. E secondo i periti nelle loro dinamiche non c'è (anche se alcuni passaggi dell'inchiesta lo facevano supporre) un ruolo dominante di Alex: se sono mostri, sono mostri alla pari.