Aguzzino arrestato, scontro su via Sammartini

Centrodestra all'attacco: «Hub migranti pericoloso». Rozza: «No, preso grazie al centro»

Scontro aperto su via Sammartini dopo l'arresto dell'aguzzino. Il centrodestra va all'attacco sul centro e il municipio ne chiede la chiusura. L'assessore alla Sicurezza Carmela Rozza annuncia che farà partire dal tratto via Sammartini-Martesana la sperimentazione dei nuovi vigili di quartiere (primi di febbraio) e rimarca che, se l'arresto c'è stato, è proprio grazie all'esistenza del centro.

Osman Matammud è stato preso nell'hub in zona stazione. Era arrivato a Milano la sera prima e si trovava come tanti altri migranti nel centro di accoglienza a due passi dalla stazione. Due ragazze ospiti del centro comunale erano state tra le sue vittime, lo hanno riconosciuto e con l'aiuto di altri migranti lo hanno bloccato. Abbastanza per farlo finire in carcere con l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Il 22enne somalo, infatti, era a capo del campo per migranti di Bani Walid, a 150 chilometri a sud-est di Tripoli in Libia. E quel posto non era un semplice luogo di transito, era «un lager nazista», dove omicidi, stupri, torture erano all'ordine del giorno. Negli atti dell'inchiesta sono contenuti i verbali e le denunce delle due ragazze, che ai pm milanesi hanno raccontato tutti i passaggi della loro odissea attraverso mezza Europa. Ed emergono particolari orribili. La vicenda ha dunque suscitato reazioni preoccupate sul centro di via Sammartini, già al centro di polemiche e proteste del quartiere. «Il centro di via Sammartini deve essere chiuso nell'immediato e devono essere bloccati gli arrivi di nuovi migranti a Milano e in tutto il Paese- scrive il presidente del municipio 2 Samuele Piscina - il Comunedeve rendersi conto che questo e gli altri centri di Milano sono un pericoloe una fonte di degrado per i milanesi». «La vicenda - commenta Silvia Sardone, consigliere comunale di Forza Italia - deve far riflettere sul sistema di accoglienza e in particolare sullo scarsissimo livello di sicurezza dei nostri centri». Il partito di Piscina, la Lega, gli dà man forte. Al posto di limitarsi a indignarsi per gli orrori compiuti - rincara il deputato Paolo Grimoldi - bisognerebbe porsi una domanda:quanti altri criminali pericolosi come questo ci sono tra i 3mila richiedenti asilo ospitati a Milano e tra gli oltre 23mila ospitati nei vari centri o alberghi della Lombardia?». E l'ex vicesindaco Riccardo De Corato chiede al sindaco di fermare tutto: «Sala chiuda il centro, come già avevo chiesto il 5 gennaio, dopo l'assalto a opera di un gruppo di gambiani. L'avevo chiesto al sindaco e al prefetto, che si era tanto adoperato affinché Grandi Stazioni mettesse a disposizione gli spazi. Adesso proprio nei pressi di Sammartini è stato trovato il somalo accusato delle peggiori atrocità, non ci sono più scuse».

«Sbagliano pesantemente - replica l'assessore Rozza, perché se non esistesse via Sammartini avremmo centinaia forse migliaia di persone in giro senza sapere nulla, solo grazie al centro si è potuto arrestare l'aguzzino. Anzi, sono sconcertata che nessuno del centrodestra abbia ritenuto di complimentarsi con gli uomini della polizia locale per il lavoro importantissimo che hanno fatto, e che contribuisce a tracciare un percorso per individuare e smantellare quei punti di raccolta in Africa. Comunque, noi teniamo almeno la pattuglia di polizia locale h24 davanti al centro». «Grazie al ministro - aggiunge Rozza - metteremo in atto un percorso di identificazione ovunque, compresa via Sammartini. La farà la polizia di Stato ma abbiamo ben chiaro con questore e viceprefetto la chiave in cui dovremo operare, un'organizzazione per eliminare le aree grige. L'accelerazione con Minniti e Gabrielli è benvenuta in un sistema di accoglienza e, se serve, di rimpatri». E sul fronte sicurezza arrivano novità, con le due pattuglie di 4 agenti che dalle 9 alle 19 cominceranno a controllare la zona dai primi di febbraio.

AlGia