Via ai saldi, anche se non si dice Con lo sconto si dribbla la legge

Tutti lo fanno ma nessuno lo dice. In saldi, ufficialmente, partiranno il 6 luglio, sabato prossimo. Ma di fatto sono già partiti. Basta fare un giro nei negozi per accorgersene. Ma la conferma viene anche da Giuliano Pennati direttore di Federmoda e Alessandro Prisco, presidente di Ascomoda. I negozi, spiegano, possono fare gli sconti ma non possono pubblicizzarle. Non potrebbero girare mail, sms, cartoline, non possono ancora essere esibiti cartelli e pubblicità. Però c'è chi lo fa. A rischio di beccarsi una sanzianione che si aggira sui mille euro. Colpa della crisi che, dicono, anche quest'anno ha tagliato di un ulteriore 10 per cento i guadagni. Così il via agli sconti è già partito anche se quest'anno per legge nei trenta giorni precedenti ai saldi non potrebbero essere fatte le vendite promozionali. La sperimentazione della Regione che aveva «liberato» i prezzi lo scorso anno si è conclusa l'8 giugno. Ma i commercianti di Milano chiedono che venga ripristinata il prima possibile. Già a partire dalla prossima stagione invernale.«I lacciuoli sono sempre negativi - commenta Prisco - La vendita va liberalizzata, è il mercato che decide. Almeno a Milano dove è un'esigenza reale fare partire le promozioni già a giugno». E i fatti lo dimostrano.