Via ai saldi ma forse è tardi: «Il commercio è al tracollo»

Meno 20 per cento di fatturato per colpa del passo indietro della Regione che dopo un anno di sperimentazione ha vietato le vendite promozionali nei trenta giorni prima dei saldi. «I nostri soci - protesta il presidente di Confimprese Mario Resca - lamentano una situazione di grave squilibrio tra Lombardia da un lato ed Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Trentino, le tre regioni dove le vendite promozionali sono partite già da quindici giorni e cominciano a dare i primi frutti».
Ma Confcommercio attacca anche il sindaco Giuliano Pisapia, dicendo che l'aumento della tassa di soggiorno «è un'autentica stupidaggine». Invece «di invogliare i turisti offrendo loro sconti e coupon, si penalizza la loro scelta di venire a Milano». Un assurdo, perché «il nostro Paese è molto amato dagli stranieri, nonostante noi che li trattiamo malissimo». Un errore anche la limitazione degli orari e delle aperture. «È come se domenica chiudessimo le autostrade e gli aeroporti. Milano è una città turistica e non si può togliere ai visitatori la possibilità di fare acquisti e ai commercianti quella di guadagnare».

Commenti

franco@Trier -DE

Sab, 06/07/2013 - 09:51

Per me saldi e non saldi sono truffe esempio un paio di scarpe 100 euro un esempio con saldo 50% 50 euro, con questa vendita dei 50 euro guadagna il negozio, allora devo pensare che quando non c 'era il saldo a prezzo cento euro mi derubava di 50 euro il negozio se lui guadagna vendendolo anche a 50 euro con sconto.