Albertini in Regione? Sì da Podestà e Formigoni

Gabriele Albertini come successore di Roberto Formigoni? Non è la prima volta che si parla di questa ipotesi per il futuro della Regione Lombardia, ma il tema è tornato d'attualità dopo il convegno milanese su «L'onestà in politica» che ha visto lunedì scorso allo stesso tavolo Angelino Alfano, Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, insieme all'ex sindaco di Milano. E lì Albertini ha detto di non disdegnare una futura candidatura al Pirellone, se dovesse arrivare da uno o più soggetti interessati.
A non frenare la disponibilità di Gabriele Albertini è il presidente della Regione in persona, Roberto Formigoni, che appare in piena sintonia con il presidente della Provincia, Guido Podestà. «Nel 2015, quando non mi presenterò più, vedo bene la candidatura di Gabriele Albertini. Ma questa è una possibilità che non deve essere valutata soltanto da me ma anche da altri» osserva il governatore. E aggiunge: «Vedremo quali saranno gli scenari politici complessivi, ma Gabriele Albertini gode della mia stima». Ed ecco il semaforo verde di Podestà: «Certamente sarebbe un buon candidato. E se fosse stato candidato a Milano, le cose sarebbero andate diversamente».
Ma c'è anche chi fa ventilare un possibile ritorno di Albertini a Palazzo Marino. Il capogruppo del Pdl in Regione, Paolo Valentini, usa l'ironia: «Pisapia dice che Albertini è migliore di Formigoni. Ma la notizia è un'altra e Pisapia non la sa: Albertini è molto migliore di Pisapia». E al consigliere di Sel, Giulio Cavalli, che parla di «paleolitico», replica il pidiellino Carlo Saffioti: «Ben venga il paleolitico di Albertini, uomo che ha ben saputo coniugare progettualità, capacità amministrativa, operatività, trasparenza e onestà».