Alfa, la soprintendenza spegne le ruspe

La «reliquia», come l’ha già ribattezzata l’assessore alla Cultura Vittorio Sgarbi, non si tocca. Una lettera inviata dal soprintendente per i Beni architettonici Alberto Artioli al sindaco Letizia Moratti e all’assessore allo Sviluppo del territorio Carlo Masseroli ha bloccato «per trenta giorni» le ruspe di fronte all’ex Alfa di via Gattamelata. È salvo, almeno per il momento, il cuore pulsante dell’azienda fin dal 1908. Fermo il cantiere, in attesa di stabilire se l’edificio sarà catalogato come «bene culturale». Da proteggere, quindi, con un vincolo monumentale che lo definirà intoccabile. «Paradossale - sbotta piuttosto irritato Masseroli -. Una brutta pagina per Milano. Nel progetto originale si prevede l’abbattimento entro il 3 settembre». Meglio. Si prevedeva. «Certo, ora dovremo rivedere tutto. Non so come andrà a finire, non sarò certo io a buttare i muri giù a spallate. Ma una cosa è sicura, tenerla in piedi non dovrà costare un euro in più al privato o ritardare di un solo giorno la chiusura dei cantieri». (...)