«Alfano se ne frega dei profughi»

Le contestazioni più accanite della Lega al tradizionale raduno di Pontida sono andate ad Angelino Alfano, il ministro dell'Interno attaccato duro da Roberto Maroni per la gestione dell'emergenza immigrazione. Oggi il faccia a faccia. «Incontrerò il ministro Alfano - ha detto ieri il governatore di fronte alla bordata di fischi del Pratone - e gli dirò chiaramente quello che penso: non si fa cosi, non si mandano da noi i clandestini per poi fregarsene». D'accordo in Comune gli assessori Pierfrancesco Majorino e Marco granelli. «Ci aspettiamo - le loro parole - che il ministro dell'Interno Alfano faccia la sua parte per supportarci a Milano come in Europa, dove va posta con urgenza e decisione la questione dei profughi siriani».
Parole dure sia dalla Lega che dal Pd, proprio mentre i profughi accampati in Stazione Centrale diventano un caso politico. Soprattutto dopo che proprio Majorino aveva marchiato come «infame» il segretario del Carroccio Matteo Salvini che dopo un giro tra i bivacchi aveva denunciato una «situazione indegna anche per gli stessi profughi». Ieri la risposta di Salvini che dà del «cretino» a Majorino, chiedendone le dimissioni. «Poveretto - dice - se non è capace di fare l'assessore non deve insultare nessuno, ma semplicemente dimettersi. Se mi dà dell'infame per quello che ho fatto è un cretino». Poco lo spazio per un dibattito. E, infatti, la replica di Majorino arriva via Facebook. «Salvini che chiede le mie dimissioni è un motivo per andare avanti. Preferisco i bambini siriani alle belve di Pontida». Ma per non farsi mancare nulla, nello stesso post Majorino si toglie lo sfizio di rifilare una botta anche al premier Matteo Renzi, casomai Palazzo Chigi si dovesse accorgere di quello che succede a Milano. «Ora il governo la smetta di giocare a nascondino, sulla Siria sta a zero da sei mesi».
E, infatti, gradinate e corridoi sono ormai ridotti a bivacchi, con i rifiuti che si accumulano. «Sembra di essere in Marocco», l'affondo di Salvini. «Quella che dovrebbe essere una grande stazione per Expo, assomiglia a un campo profughi». Critico anche il capogruppo di FI in Comune Fabrizio De Pasquale: «Grazie al buonismo del governo Renzi oggi dobbiamo fare i conti con problemi che la politica estera di Silvio Berlusconi aveva saputo affrontare. Il sindaco abbia il coraggio di chiedere al governo e soprattutto all'Europa gli aiuti necessari a Milano per affrontare l'emergenza». Magari già oggi che in prefettura arriva Alfano per fare con Maroni e Pisapia il punto sul protocollo antimafia di Expo. Ma sarà impossibile non parlare anche di Siria.
Salvini, invece, andrà in Sicilia nei luoghi degli scafisti con tappe ad Augusta, nel Siracusano e Catania «contro lo sfruttamento della disperazione delle organizzazioni criminali». Perché «Renzi e Alfano dormono». Dunque occorre sospendere subito «quella cretinata che è Mare Nostrum». Un'operazione che per la Lega sta incentivando gli sbarchi, mentre è necessario fermarli e «aiutare i Paesi africani a crescere». Alfano per Salvini «non può assistere a migliaia di sbarchi settimanali. Si facciano vedere a Bruxelles, usino l'esercito per difendere i confini, fare arrivare qua un milione di disperati non è la soluzione né per loro né per noi».