All'Alcatraz, nord e sud uniti dal nuovo folk

Per una volta, grazie alla musica, nord e sud uniti per una buona causa. Un concerto da non perdere per due valide ragioni, dunque, quello che va in scena domani sera all'Alcatraz di via Valtellina, che a partire dalle 19 vedrà alternarsi sul palco le figure più rappresentative del pop-folk che guarda alle tradizioni regionali ma con uno sguardo aperto ai problemi del mondo. L'evento rappresenta la seconda edizione del «Soloterre Festival», nato con l'intento di unire i valori dell'arte e quello della solidarietà. In scena grandi artisti consolidati ma anche star emergenti di cui sentiremo molto parlare: da Davide Van De Sfroos a Daniele Ronda, da Enzo Avitabile a Ylenia Lucisano. Il ricavato della serata sarà devoluto al Programma Internazionale di Oncologia Pediatrica, nato per sviluppare progetti di prevenzione e diagnosi precoce nei bambini dei Paesi in via di sviluppo. Attualmente il programma tende una mano a 8.000 piccoli pazienti in Ucraina, Marocco e Costa d'Avorio. Il concertone di domani si svolgerà con assoli e duetti di artisti abituati ad usare il dialetto nelle loro composizioni. Nessuna valenza politica, sia ben chiaro, ma solo il canto libero di musicisti che mantegono vive le proprie radici culturali pur sviluppando percorsi personali e contemporanei. Dalla Lombardia alla Calabria passando per la Puglia. Un caso emblematico è quello della cantante calabrese Ylenia Lucisano che, da tempo a Milano, si sta rivelando una delle voci femminili più interessanti del nuovo panorama italiano. Nel suo album intitolato «Piccolo Universo», che comprende anche una collaborazione con Pacifico, sono presenti canzoni scritte in dialetto dalla cantautrice come «Movt movt» («un invito ai giovani a non fermarsi davanti alle difficoltà») oppure come «Jett 'U Sal» («non sono superstiziosa ma amo le ritualità»). «Il mio nasce prevalentemente come percorso pop, ma le derivazioni folk fanno inevitabilmente parte della mia storia» dice Ylenia che, dopo alcuni anni trascorsi a Roma si è stabilita sotto la Madonnina ed è ormai una presenza consolidata nelle sale da concerto come Blue Note o le Scimmie. «I testi normalmente li scrivo io e quando parlo della mia terra mi viene spontaneo usare il dialetto», dice la 25enne di Rossano Calabro che da tempo ha acceso l'interesse della critica (a maggio è stata selezionata per «Music Awards – Next Generation 2.0» ed è fresca vincitrice del Premio Lunezia 2014). Domani sarà proprio la Lucisano ad aprire il concerto dell'Alcatraz e si esibirà anche in duetto con Daniele Ronda che ha scritto per lei il brano «Riscoprirmi».