È allarme attentati agli Oh Bej! Oh Bej! «Mercato a rischio»

Non risparmia nemmeno gli Oh Bej! Oh Bej! l'allarme sicurezza che si è acceso su Milano (come su Roma) all'indomani della strage di Parigi. Nella circolare diramata dal ministro dell'Interno, Angelino Alfano, e dal capo della polizia, Alessandro Pansa, a prefetti e questori, si fa riferimento specifico a un allarme per tutti i luoghi all'aperto con assembramento di persone. Un'indicazione che ha acceso l'attenzione della prefettura e dei responsabili dell'ordine pubblico sullo storico mercatino milanese, un po' il simbolo delle fiere natalizie sin dal Trecento, quando si svolgeva in piazza Mercanti, sotto il Portico della Ragione, fino ad oggi, quando invade il Castello con oggetti e oggettini d'artigianato e arte casereccia, dolci e dolciumi e di tutto un po'. Ma il mercatino più amato e contestato di Milano questa volta è sotto osservazione per motivi che non possono essere sottovalutati. L'allarme terrorismo, sia pur senza specifiche segnalazioni sugli Oh Bej! Oh Bej!, riguarda tutti gli appuntamenti in cui molta gente si ritrova all'aperto e la fiera d'Avvento è il più importante. Così nel corso di questa settimana verrà convocato un comitato per l'ordine e la sicurezza dedicato agli Oh Bej! Oh Bej!. Le bancarelle quest'anno saranno 379, qualcuna in meno dello scorso anno, e saranno allestite dal 5 all'8 dicembre, ovvero da sabato prossimo fino al giorno dell'Immacolata Concezione. Ma quest'anno il Comune ha accolto le richieste di 379 espositori su oltre 800, saranno ben 36 in meno dell'anno scorso. Al Cavalcavia Bussa si svolgerà intanto la fiera degli «Alter Bej» (ovvero l'appuntamento con gli ex abusivi).Un segnale ufficiale di allarme per le bancarelle degli Oh Bej! Oh Bej!, sotto attenzione specialmente perché evento in un luogo all'aperto, come recita la comunicazione del ministero dell'Interno. Ma ormai, persino senza bisogno di allerta pubblici, abbiamo sempre la sensazione di essere un po' in pericolo quando partecipiamo a qualcosa di diverso e particolare, condividendo il divertimento o l'occasione con altre persone. E' una specie di sottile inquietudine, che ci sforziamo di vincere perché arrendersi a chi vuole rovinarti la vita non fa piacere. Anzi, spinge a reagire cercando di andare avanti come se nulla fosse.Anche in passato gli Oh Bej! avevano creato problemi di sicurezza, per via degli abusivi e addirittura dello spaccio di droga, tanto che qualcuno aveva addirittura proposto di far intervenire l'esercito. E però è evidente che in questo caso l'allarme (sia pur generico e - ripetiamo - al momento soltanto legato al fatto che si tratta di un evento in luogo all'aperto con molta gente) è maggiore, perché riguarda il rischio che sia qualche terrorista islamico a volerne approfittare. Sono lontanissimi i tempi i cui Oh Bej! Oh Bej! era sintomo di allegra passeggiata tra i portici di sant'Ambrogio, magari accompagnata da una visita alla basilica.Come noto, sono obiettivi sorvegliatissimi la Scala e il Duomo. L'arcivescovo, Angelo Scola, ha invitato a continuare a frequentare la cattedrale. E in particolare le Messe d'Avvento della domenica pomeriggio sono sempre molto partecipate. Che dire degli Oh Bej!Oh Bej!?Speriamo di poter fare altrettanto.