Allarme profughi in Centrale L'emergenza divide la giunta

La Lega chiede un'ordinanza anti degrado per la stazione L'assessore Majorino contrario all'ipotesi, ma Rozza apre

Michelangelo Bonessa

Un incontro tra istituzioni e cittadini per discutere dell'emergenza migranti. E un evento che sembra destinato a ripetersi in cui si è parlato anche di ordinanze anti degrado. Nell'hub di via Sammartini l'assessore ai Servizi sociali Piefrancesco Majorino ha incontrato i residenti della zona e il presidente del municipio 2 Samuele Piscina, Lega Nord, e Marzio Nava, Forza Italia. Un modo per monitorare da vicino la situazione che potrebbe diventare metodo: è già stato fissato un secondo appuntamento per la prossima settimana per verificare l'efficacia degli sforzi messi in atto.

Durante il confronto tra comitati e politica sono emerse molte idee. E tra le soluzioni proposte si parla anche di un'ordinanza anti bivacchi per la stazione Centrale. Idea però su cui Majorino si è espresso negativamente, anche se pare che la sua collega con delega alla Sicurezza Carmela Rozza possa intraprendere questa strada in una seconda fase. Gli strumenti in mano alle istituzioni non sono molti.

L'idea è stata lanciata dal presidente del municipio 2: «Il Comune dovrebbe pensare a un'ordinanza anti degrado - ha affermato Piscina - così non si può andare avanti».

Per ora i responsabili del Progetto Arca si stanno impegnando al massimo: ieri notte, per la prima volta, tutti e trecento gli ospiti della struttura hanno dormito all'interno dell'hub. I residenti erano infatti preoccupati dagli accampamenti che si stavano creando tutto intorno. Ma è pure una situazione inevitabile vista l'emergenza di questi giorni: «Secondo le stesse tabelle del ministero - ha spiegato Majorino - abbiamo 900 ospiti di troppo a Milano e 500 di meno nella provincia: stiamo cercando una soluzione, ma se Roma continua a mandarne si ricreerà il problema».

Intanto anche i giardini lungo la martesana sono stati ripuliti e non sono più una distesa di panni appesi. Piccoli passi nel tentativo di mantenere una pacifica convivenza. Nel frattempo stanno per essere attivate alcune nuove strutture per ospitare i migranti, una delle quali in via San Marco. L'intenzione è non esiliare nelle periferie il problema dei profughi. Anche a due passi dal Duomo bisogna vivere la questione. Oltre la circonvallazione interna la si conosce già molto bene: «Per l'estate avete pensato a qualcosa? - chiede una signora con bimbo al seguito - io abito in via Padova e stamattina per le strade era tutto un bivacco: tra poco la città si svuoterà per le ferie, non è che queste persone non avendo niente lo cercheranno nelle case dove non c'è nessuno?». I dati, replica Majorino, dicono che su circa 93mila persone ospitate fin'ora nessuna è risultata tra i conteggi dei topi di appartamento. E comunque anche il Comune si è accorto che qualcosa non funziona in certe zone e ha già presentato delle denunce. Nell'attesa le forze politiche sembrano aver deciso di collaborare.