Allarme rosso per la coca tagliata con il viagra

Stava andando a una festa con tutto il «nécessaire» necessario a lui e agli amici per uno sballo lungo tre giorni: cocaina e viagra. La «festa» gliel'hanno fatta i finanzieri della Compagnia di Lodi, guidati dal capitano Marco Abate, insieme a colleghi del Nucleo di polizia tributaria. Un controllo veloce e un lodigiano di 28 anni è stato trovato in possesso di cocaina ed ecstasy, nascosti in una scatola di biscotti. Le pastigliette azzurre sono state invece trovate nella sua abitazione e sembra fossero usate per tagliare la coca e creare così una «bomba» pericolosissima per l'organismo.

Il giovane è stato fermato l'altra sera mentre saliva su un treno alla stazione di Lodi con uno zaino in spalle. Quando le Fiamme Gialle gli hanno chiesto cosa avesse e dove andasse, ha risposto: «Cibo, per una gita fuori porta». Ma il successivo controllo ha permesso di trovare nel barattolo di biscotti 50 pastiglie di ecstasy e alcune dosi di cocaina, mentre il viagra è stato rinvenuto durante la perquisizione nella sua casa. Subito dopo essere stato fermato, il giovane è finito davanti al giudice che ha cercato di capire il motivo di tutto quelle pastiglie azzurre. «Problemi di erezione?» ha chiesto. «No» è stata la serafica risposta del 28enne. Da qui il forte sospetto che il viagra fosse usato per creare un «cocktail» esplosivo con ecstasy e cocaina, per ottenere super prestazioni. Quindi, visto anche un precedente specifico, l'ha mandato ai domiciliari senza neppure poter uscire per andare a quel lavoro appena trovato.

«Molto preoccupante questo sequestro» afferma ora Claudio Ferretti, responsabile del Sert di Modena. «Un abbinamento che può determinare attacchi di angina o una crisi ipertensiva: naturalmente con esiti potenzialmente letali. In pratica, l'abbinamento sottopone il sistema cardiovascolare a uno stress molto forte, con risultati imprevedibili». Ancora peggio se, come spesso accade nei rave party, alla cocaina, e ora al viagra, si aggiunge l'alcol. «Perché - conclude Ferretti - cocaina e alcol vanno a creare nuove molecole che potenziano gli effetti tossici dei tre elementi separati. Insomma: un disastro, da rischiare di lasciarci la vita».