All'Oberdan tutti i capolavori di Robert AltmanRassegna cinematografica

Amato dai cinefili per il suo indiscusso talento. Amato dai critici dell'America perché ha sempre saputo essere l'americano che guardava implacabile al nocciolo dei difetti del proprio paese. Amato dalla critica ma anche dal pubblico, perché i suoi film hanno saputo spaziare nei generi. Robert Altman è stato per molto tempo l'autore "scomodo" dell'America più disillusa su sé stessa, quella degli anni Settanta, della presidenza Nixon e dello scandalo Watergate, per non dire del coinvolgimento militare in Vietnam. Ecco perché Fondazione Cineteca Italiana, forse in involontaria sinergia con la mostra "Addio Anni '70" a Palazzo Reale, propone alla Sala Merini Spazio Oberdan della Provincia una rassegna intitolata "Robert Altman: Gli Anni '70", ricca di otto sui ben tredici film che il regista - classe 1925, nato a Kansas City - produsse nel discusso decennio. In cartellone fino all'1 agosto, la rassegna si rivela un'imperdibile occasione per godersi veri e propri titoli di culto su grande schermo. La carrellata di opere altmaniane comprende titoli decisamente non recuperati nei palinsesti televisivi o nelle sale d'essai. Alludiamo a film come "I compari", "Una coppia perfetta", "Gang", "Images", "Tre donne", "Il Lungo Addio" e il celebrato "M.a.s.h.", Palma d'Oro a Cannes 1970. Di queste, solo "Images" (realizzato nel 1972, Palma d'oro a Cannes a Susanna York per la migliore interpretazione femminile) è in versione doppiata. Ecco il calendario delle pellicole in programma fino al primo di agosto: Il 25 Luglio alle 17 “Images“, dal racconto In Search of Unicorns di Susannah York, alle 19 “M.A.S.H. (Mobile Army Surgical Hospital)“ con sottotitoli in italiano. Giovedì si proietterà alle 17 “Il lungo addio“ e alle 21 “Tre donne“, che sarà replicato sabato 15. Domenica 29 alle 17 sarà la volta di “Gang“ mentre il primo agosto chiuderà ancora il capolavoro “M.A.S.H.“.