Altre 480 auto in condivisione In città car sharing da record

Con l'arrivo di «DriveNow» le vetture a Milano sono 2.500 Da ieri sono disponibili Bmw e Mini Cooper. Anche Cabrio

Marta Bravi

Con DriveNow siamo a sei. Ha debuttato ieri il sesto operatore di car sharing in città. Drivenow mette a disposizione dei milanesi una flotta d 480 auto Bmw e Mini su una superficie di 126 chilometri quadrati tra il Gratosoglio a sud, la stazione di Bruzzano a nord, il cimitero di Lambrate a est e l'Acquatica Park a ovest. In particolare, i milanesi potranno scegliere tra 100 Bmw serie 1, 110 Bmw Serie 2 Active Tourer, 20 BMW Serie 2 Cabrio, 120 Mini Cooper 5P, 80 Mini Cooper Clubman e 50 Mini Cooper Cabrio. Non solo, entro la fine dell'anno dovrebbero entrare in servizio anche 20 Bmw i3 elettriche.

DriveNow funziona come gli altri operatori di car sharing: la macchina si può cercare e prenotare tramite app o smartwatch, consultando la mappa. L'auto rimane a disposizione per 15 minuti senza alcun costo di prenotazione. Il plus? La possibilità di impostare il navigatore mentre si prenota la vettura. Curiosità: ogni macchina ha un nome di persona, che si può leggere al momento della prenotazione. Il motivo? Rendere il servizio più friendly. Al momento l'iscrizione al servizio è gratuito, poi costerà 29 euro. Per usare DriveNow basta iscriversi on line sul sito, scaricare la app, fotografare e inviare i propri documenti (patente di guida e carta di identità) e la propria foto. Una volta che i documenti sono stati controllati, si riceve, per posta, la customer card.

La tariffa per l'utilizzo invece varia dai 31 ai 34 centesimi al minuto a seconda del modello e comprende costi di benzina, assicurazione, parcheggio e area c. Durante il noleggio è possibile sostare in qualsiasi parcheggio consentito al costo di 20 centesimi al minuto. Attenzione però: l'area di utilizzo gratuita (quella segnata in verde sulla app) si estende per 78 km quadrati, se si lascia l'auto nell'area esterna si devono pagare 4,90 euro. «Stiamo studiando un sistema che premi chi prende la macchina nelle aree a pagamento e la riporta in centro al termine del noleggio - spiega Andrea Leverano, managing director DriveNow Italia - che potrebbe essere un bonus in minuti gratis».

Uno degli obiettivi del servizio è arrivare a Linate e Malpensa: «Al momento con alcuni operatori si può lasciare l'auto a Linate, ma il nostro obiettivo sarebbe organizzare la logistica nella scalo varesino dove non c'è ancora nessu operatore» spiega Levrano. I milanesi hanno già accolto con favore il nuovo operatore: sono già 20mila i cittadini che si sono iscritti al servizio. Milano con i nuovi arrivati conta un totale di 2.500 vetture in condivisione tra i vari servizi ed è la prima città italiana a essere servita da DriveNow.

Per il sindaco Sala «Milano oggi può essere una straordinaria area test per sperimentare nuovi modelli», perché «chi vuole innovare, oggi, deve proporre sua idea a Milano,e se funziona qui è più facile che vada bene anche nel resto d'Italia».

Commenti

Gibulca

Ven, 21/10/2016 - 19:00

Nel frattempo, Roma e Napoli pensano a come fregare il prossimo. Che senso ha l'unità d'Italia?