Altri letti per gli abusivi nella polveriera di Zama

Una ruspa porta materassi dentro la scuola da anni occupata da spacciatori e clochard

La polveriera via Zama è sempre più carica. Ieri, è arrivata addirittura una ruspa (nella foto), per portare e scaricare materassi. La ex scuola da anni è occupata da sbandati, clochard, e spacciatori. Presenze sempre più inquietanti, che provocano disagi e preoccupazione fra i residenti del quartiere, uno dei più problematici dell'intera Milano.

Via Zama è uno dei «fortini del degrado» che sono nati negli immobili abbandonati dalle istituzioni. Adesso la situazione sta ulteriormente peggiorando. Un anno fa, a metà giugno, la polizia locale è arrivata ed è stata accolta dal lancio di bottiglie e oggetti, oltre che da una sequela di insulti. La quarantina di occupanti abusivi - al tempo - non gradiva controlli e divise, poi svariati sopralluoghi di vari esponenti del centrodestra hanno riacceso i fari sul caso.

Ma gli interventi necessari non sono stati eseguiti. E ci mancavano solo i «rinforzi» visti ieri. «Una ruspa - racconta il capogruppo comunale di Forza Italia, Fabrizio De Pasquale - ha scaricato diversi materassi nella scuola. Siamo quindi all'assurdo di occupanti abusivi che ordinano materassi per aumentare il numero di letti nell'ostello abusivo, occupato da una sessantina di extracomunitari». De Pasquale ha scritto a Questore, sindaco e Ats per chiedere di sgomberare l'immobile «dove - dice - c'è spaccio e prostituzione, accendono fuochi abusivi e si accatastano rifiuti e topi». «Il Comune proprietario dell'aria - prosegue De Pasquale - in due anni non ha sollecitato lo sgombero né ha investito qualche migliaio di euro per mettere in sicurezza l'edificio come chiedono i residenti delle vie Norico e Berlese stufi di degrado e furti. Da 8 mesi ho chiesto una commissione sopralluogo che viene negata per motivi di sicurezza». Il capogruppo di Fi chiede «che il sindaco incontri i residenti del quartiere abbandonati dal Comune nel più totale degrado».

«In queste ore - segnala Silvia Sardone, eurodeputato e consigliere comunale della Lega - i cittadini che abitano in via Berlese mi scrivono in continuazione per segnalare la situazione sempre più allarmante dell'ex scuola di proprietà comunale». «Gli edifici - fa sapere Sardone - sono sempre più un albergo per spacciatori e disperati e sembra esserci un vero e proprio racket degli alloggi. Infatti nei numerosi sopralluoghi che ho svolto all'interno più volte ci siamo resi conto distanze con lucchetti e veri e propri mini appartamenti ai vari piani. Non mi sorprenderebbe che negli edifici ci sia un sistema di pagamento per dormire all'interno». Dove - per Sardone - ci sono «personaggi di varie nazionalità e con varie intenzioni», mentre la «situazione igienica è incredibile», rifiuti e escrementi a ogni angolo, con topi ovunque». E il degrado «si è allargato ai giardini», dove «sono stati visti donne e uomini drogarsi sulle panchine».