Un altro caso di meningite «Estendere i vaccini gratuiti»

L'appello della Baldini: «Nel 2016 vittime salite a otto Inutile ignorarlo». Gallera oggi presenta la campagna

A uccidere in poche ore Renato Goffi, l'imprenditore edile 59enne di Cologne nel Bresciano, sarebbe stato lo stesso batterio meningitico che ha stroncato le due studentesse della Statale di Milano morte a distanza di quattro mesi, Alessandra Covezzi e Flavia Roncalli. Si tratta di un meningococco di tipo C. Le vittime in Lombardia quest'anno salgono così a otto, su 19 malati. Nel 2015 i morti erano stati due su un totale di 31 persone infettate. Crescono i timori tra i cittadini, come le polemiche in sede politica.

Goffi, che lascia due figlie già orfane di madre, era finito all'ospedale Mellino Mellini di Chiari con la febbre alta e in stato confusionale. Meno di 48 ore dopo il ricovero, sabato scorso, è morto. Oggi ci saranno i funerali. Il sospetto di meningite fulminante, confermato poi dalle analisi, ha fatto scattare i provvedimenti dell'Ats di Brescia che ha disposto la profilassi urgente con gli antibiotici per venti persone tra familiari, conoscenti, dipendenti e personale medico che ha assistito l'imprenditore. Le analisi sul materiale biologico relativo alle due studentesse di Chimica non hanno permesso di avere la certezza assoluta sull'identità genetica del batterio killer. Hanno stabilito però che si tratta di ceppi di meningococco C strettamente correlati. Gli esperti dell'Istituto superiore di Sanità hanno parlato di St11, cioè di un genotipo caratterizzato da elevata mortalità.

«Mi dispiace che ancora una volta - attacca Maria Teresa Baldini (Fuxia People, gruppo Misto) - in Consiglio regionale lombardo non sia stata riconosciuta come urgente una mozione sulla gratuità dei vaccini contro il meningococco C da me presentata nella scorsa seduta, e constatare che le morti di meningite in Lombardia aumentino. Prima vaccinare poteva essere superfluo, oggi si rende necessario. Motivo per il quale credo sia impellente estendere la gratuità a tutti coloro che ne facciano richiesta e doveroso che la Regione promuova, anche tra la popolazione extracomunitaria, un'adeguata campagna di comunicazione a favore della vaccinazione». Continua Baldini: «È inutile chiudere gli occhi di fronte a una situazione di portatori sani di cui non si conosce l'identità che sono presenti in Italia, e che in Toscana sono stati la causa di diversi morti inducendo la stessa Regione a introdurre modifiche al calendario vaccinale regionale e adottare alcune misure di profilassi aggiuntive e temporanee. È inutile anche che l'assessore regionale Gallera continui a dire di stare tranquilli, perché è fisiologico che dovremmo aspettarci ulteriori casi». Proprio oggi il responsabile del Welfare Giulio Gallera presenterà a Palazzo Lombardia la campagna regionale di informazione sui vaccini. Si insisterà sull'importanza delle informazioni alle famiglie e dei vaccini rivolti ai bambini, contro ogni forma di rifiuto dei trattamenti preventivi. Inevitabile che si parli anche di allarme meningite.

CBas