Altro che moratoria: 92 voli cancellati

La situazione più drammatica è stata sicuramente quella aeroportuale. Perché l'adesione allo sciopero nazionale di 24 ore proclamato ieri dall'Usb nel trasporto aereo è stata superiore alle aspettative e il blocco dei voli sia a Linate che a Malpensa, dopo una manciata di aerei partiti regolarmente all'inizio della giornata, è stato totale, con ben 92 voli cancellati anche se negli scali non ci sono stati disagi. Per un'adesione del 70 per cento allo stop proclamato.
La protesta non era solo quella dei lavoratori del comparto aereo organizzata dai sindacati di base (Cub e Usb), ma anche del personale Sea e Sea Handling (Usb, Cub e Adl), degli assistenti di volo EasyJet (Filt-Cgil e Fit-Cisl), del personale del gruppo Meridiana (Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti), del personale Aviapartner Handling e degli assistenti di volo del Gruppo Alitalia Cai. Trentaquattro i voli cancellati a Linate e 58 a Malpensa.
«I dati confermano il forte segnale già lanciato delle alte adesioni allo sciopero nelle ferrovie di giovedì» hanno affermato fieri i rappresentanti di Cub e Usb. Tuttavia i dati confermano anche qualcosa di molto più grave: la città che sta per diventare la vetrina dell'intero Paese in occasione di Expo non può accettare di avere quasi un centinaio di voli soppressi nei suoi principali aeroporti. Indignarsi è facile, raccogliere le idee e il buonsenso per mostrare maggiore responsabilità, su questo fronte, sembra ancora un'impresa sotto la Madonnina.
Molto meglio, per l'utenza, sul fronte del trasporto con lo sciopero dei mezzi pubblici in città alle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio. Lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale dall'organizzazione sindacale Usb Lavoro Privato ha attecchito relativamente (la percentuale registra un 40 per cento): regolare la circolazione delle linee quattro linee della metropolitana. Lo sciopero della stessa sigla, lo scorso 24 gennaio, aveva bloccato le linee 1 e 3 della metropolitana e il 30 per cento dei mezzi di superficie.
Il Comune, per contenere i disagi, ha sospeso il ticket di Area C per tutto il giorno. Era prevedibile, infatti, che in molti - vista la situazione drammatica dei pendolari delle ferrovie lasciati a terra giovedì per lo sciopero di alcune sigle sindacali, tra cui anche il personale Trenord e la cancellazione di alcuni treni anche nelle fasce protette - ieri avrebbero preso la macchina.
Giovedì decine di treni cancellati e gravi ritardi si sono verificati persino sulle direttrice dell'Alta velocità: alcuni convogli hanno «pagato» l'intasamento nelle stazioni milanesi. Così, nel timore che si realizzasse una situazione fotocopia a quella ieri, per tutto la giornata, il traffico in strada e le code infinite ai semafori ieri non sono mancati.
«I limitati disagi sono dovuti soprattutto all'intenso traffico automobilistico, a causa del quale bus e tram potrebbero subire qualche ritardo - ci ha tenuto a precisare in una nota Atm -. Tutte le linee del metrò sono in funzione, compresa la linea rossa, così come la maggior parte dei mezzi di superficie».