Amatori in «A», la meta dura un week-end

I rugbisti milanesi promossi e retrocessi d’ufficio in tre giorni

Il rugby è un esercizio spirituale perché la regola di passare la palla all'indietro educa a ricordarsi degli altri. A volte, però, di tutti quelli che ti sei lasciato alle spalle, ti dimenticheresti volentieri. E poi, vedersi annullare una meta dopo averla festeggiata un intero weekend, scortica il fegato persino ai mastini della mischia. Invece entra anche questa pagina nel romanzo dell'Amatori Milano, leggenda della palla ovale. Venerdì 13 luglio le «bianche casacche» si sono ritrovate promosse d'ufficio in serie A2, una consolazione dopo i playoff persi con Noceto. Martedì scorso, smentita: Milano resta in B. A causa del mancato passaggio dei diritti sportivi dalla Leonessa al Rugby Brescia, non si libera il posto in A2, torneo che nel 2008 ammetterà la prima classificata ai playoff-promozione per il massimo torneo nazionale, che da queste parti si vede solo su Sky o quando la finale scudetto si gioca a Monza. «Accetto con sportività anche se non ho ancora ricevuto una comunicazione ufficiale», spiega il presidente Giancarlo Giovannini, «certo ci siamo rimasti malissimo...». Amarcord terapeutico. Nel 1999, l'Hockey Milano (poi Vipers) si iscrisse al campionato francese. Ma i «cugini» cambiarono idea e lo esclusero mentre i giocatori erano in viaggio per disputare la prima partita. Da allora, Milano ha vinto cinque scudetti...