Tra ambiente e politicail caso

Gli inarrendevoli. Fanno quasi tenerezza gli ambientasti duri e puri. Difendevano il blocco del traffico fissato domenica dalle 10 alle 18 anche quando era annunciato lo sciopero dei treni che avrebbe reso non impossibile, ma inutilmente disagiato, il collegamento tra Milano e l'hinterland. Martedì sera la giunta Pisapia si è levata anche questa grana, grazie ai sindacati che hanno sospeso lo stop per evitare - loro sì - complicazioni a chi deve spostarsi per i ballottaggi. Ma poichè anche in maggioranza ormai si sta allargando lo schieramento di chi non sopporta più le DomenicheASpasso, specie se cadono d'estate quando non c'è nemmeno la scusa del tentativo anti-smog, le prossime sono congelate. La scusa ufficiale è la spending review, e in effetti 250mila euro a «botta» si spendevano volentieri quando la misura sembrava gradita ai più, ora sta diventando un boomerang per la sinistra. Solo gli ambientalisti doc non mollano. Ieri il consigliere del Pd Carlo Monguzzi ha condiviso subito su facebook la proposta lanciata da Filippo Azimonti su Repubblica.it. «Si potrebbe indire una piccola consultazione chiedendo ai 410mila elettori che votarono sì al referendum antitraffico del 2011 di sottoscrivere 50 centesimi al mese, magari con un semplice sms, per avere la loro DomenicAspasso. E affidarne poi al Comune l'organizzazione» è l'idea. E Monguzzi sottoscrive: «D'accordissimo, autofinanziamoci».
Nessuna colletta dovrebbe ormai salvare il prossimo blocco (teoricamente) fissato mesi fa dal Comune e già rimosso dal sito internet, domenica 14 luglio. Ma anche le tre date previste dopo la pausa di agosto - l'8 settembre, 13 ottobre e 17 novembre - per ora sono in stand by. «Valuteremo caso per caso - ha precisato ieri l'assessore al Tempo libero Chiara Bisconti -. É fuorviante dire che quella del 9 giugno sarà l'ultima dell'anno, ma non ci sentiamo di poter confermare il calendario attuale. Stiamo ragionando, vista la nostra situazione di Bilancio ancora aperta». La sensazione è che se anche qualcuna sopravviverà, sarà ridotta nel tempo orario e nello spazio. Da tempo i commercianti chiedono ad esempio di limitare i divieti alla sola Area C.
Nessun dietrofront però su domenica prossima: auto e moto in garage. Tra gli appuntamenti sparsi in città: giochi e cantastorie medievali a Palazzo Marino che diventa «Bambino», maghi e clown su un tram speciale, la «festa del biberon» al Centro di aiuto alla vita di via Tonnezza, esibizioni di slalom su skateboard i via Brahms e parco Ravizza.

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