Ambrogini, ecco tutti i premiati

Emozione e gioia questa mattina al teatro Dal Verme, anche se in parte offuscate dall'amarezza per gli strascichi delel polemiche politiche, per la tradizionale premiazione dei 52 benemeriti della città. Unica Medaglia d'Oro alla Memoria per Aldo Coppola, l'hair stylist delle star scomparso il mese scorso. Tra i 27 premiati con la Medaglia d'Oro i candidati del sindaco il presidente dell'Anpi nazionale Carlo Smuraglia e il neurochirurgo Giovanni Broggi, per «una vita professionale dedicata al raggiungimento dell'eccellenza nella attività clinica e nella ricerca scientifica» come ricordano dall'Istituto Ortopedico Galeazzi. Nel giorno della Prima verdiana sarà premiato Bruno Casoni, direttore del Coro del Teatro alla Scala. Ambrogino a Denise Cosco, la figlia di Lea Garofalo assassinata nel 2009, per il suo impegno di testimone di giustizia contro la ‘ndrangheta, mentre aveva suscitato dubbi nel centrodestra il nome di Nando Dalla Chiesa, impegnato nel contrasto alla criminalità organizzata. Una polemica che faceva il paio, durante la discussione della Commissione, con quella sollevata contro il nome dell'ex sindaco Moratti, candidata per il suo impegno per la conquista di Expo. A fare da «pompiere» lo stesso sindaco che aveva rinunciato al riconoscimento per spegnere sul nascere le polemiche. «Sono e sarò sempre orgogliosa e fiera per aver fatto il mio dovere ed essermi impegnata, combattendo con tutte le mie forze, per vincere una competizione difficile e importante come quella per l'assegnazione a Milano di Expo 2015 - le parole di Letizia Moratti - proprio per questo rinuncio, per non creare divisioni».
Saranno insigniti di Medaglia d'Oro anche Leonardo Del Vecchio, presidente di Luxottica, Marcello Fontanesi, già Rettore dell'Università Bicocca, il musicista Gaetano Liguori.
Aveva creato divisioni anche la candidatura di Paola Bonzi, direttrice del Centro Aiuto alla Vita della Clinica Mangiagalli, seppur sostenuta da un migliaio di firme tra cui i radicali Lorenzo Strik Lievers e Marco Cappato, e soprattutto Alessandra Kustermann, direttrice dell'unità di pronto soccorso ostetrico e ginecologico della Mangiagalli. «Paola si merita questa medaglia e lo merita anche la nostra città». Contraria Sel, con la coordinatrice milanese Anita Pirovano secondo cui il premio è «un insulto» e «un'offesa». La colpa della Bonzi? Essersi candidata con Giuliano Ferrara nella lista «Aborto? No grazie». E l'essere «paladina dei medici obiettori» di coscienza. Le proposte di Sel? Critical mass, bocciato con le gattare (Pd), le famiglie arcobaleno e le curve di Milan e Inter proposte dalla Lega in polemica con la chiusura degli stadi per i cori razzisti.