Ambrogino al "gay pride" e alle vittime degli abusivi

Questa mattina al teatro Dal Verme il sindaco consegna 62 civiche benemerenze. Tra i premiati il comitato di San Siro e l'Arcigay che invita i soci a festeggiare

Almeno questa volta, finirà con un pareggio che non scontenta nessuno il «derby» tra l'ad del Milan Adriano Galliani e l'ex patron dell'Inter Ernesto Pellegrini. Oggi saliranno entrambi sul palco del teatro Dal Verme per ritirare dal sindaco l'Ambrogino d'oro, che Pellegrini riceve non solo per l'impegno calcistico ma anche per aver aperto un mese fa «Ruben», il ristorante anti-crisi dove la cena costa ai disoccupati soltanto un euro. Ci sarà l'Attestato di Civica Benemerenza a «il Giornale», ritirato dal direttore Alessandro Sallusti. Il premio a una vecchia gloria della musica come Alberto Fortis, che con la sua «Milano e Vincenzo» conquisto la residenza ad honorem anche se è originario di Domodossola, o a una giovanissima reginetta del volley, la giocatrice della Nazionale Valentina Diouf, nata 21 anni fa a Milano da mamma italiana e papà senegalese. Sono alcuni nomi dell'edizione 2014 approvati col voto bipartisan dai partiti (o quasi, la Lega ha chiesto fino all'ultimo una Medaglia per Vasco Rossi, anche al posto di Fortis, e per protesta non ha votato tutto il «pacchetto»). Alle 10.30, appuntamento fisso del 7 dicembre, dopo il discorso di Giuliano Pisapia alla città sfileranno sul palco e sono quasi scontati momenti show e qualche fischio. Fanno parte della tradizione. Vengono consegnate due Medaglie d'oro alla memoria, a Gianluigi Melega (deputato e giornalista) e a Mario Giovanni Sideri, ex primario ginecologo allo Ieo. Poi, 62 Medaglie d'Oro e 34 attestati.

Fortemente voluto dalla sinistra, dopo il registro delle unione civili e la sfida del sindaco al prefetto sulla registrazione dei matrimoni gay celebrati all'estero, il premio ad Arcigay che ieri ha lanciato un tam tam per «invitare tutti al teatro per festeggiare con noi questo importante riconoscimento». Chissà che non diventi una costola del Gay Pride, si vedrà. La festa continua la sera in discoteca e poi al «Carnevale Arcobaleno» in via Lecco del 13 e 14 dicembre.

Il centrodestra si compiace invece per aver portato sul palco dei simboli della legalità: il comitato inquilini di via Abbiati 4 (zona San Siro) assediati dagli abusivi, Sanija Osman Ramadan, l'egiziana alla quale hanno incendiato la porata di casa dopo che ha denunciato le occupazioni in via Etruschi, a Gabriella Baio - la «mamma anti-Lambretta» - che non ha subito in silenzio gli abusi del centro sociale che ha occupato per due anni le villette Aler di piazza Ferravilla, il Nucleo ambientale della polizia locale che opera tutti i giorni per contrastare (anche) i writers a cui la giunta regala contributi. Sono frutto di una mediazione tra i partiti invece l'Ambrogino alla polizia ferroviaria (sostenuta da Fi, Lega e Fdi) e quello agli operatori del presidio sociale in stazione Centrale (da Pd e Sel). Due modi diversi di intendere l'emergenza profughi.

Commenti

nonnoaldo

Dom, 07/12/2014 - 10:24

Domanda: quali particolari benemerenze ha conquistato l'arcigay? Quale lustro ha procurato alla città di Milano?