Ambrosoli fa il fazioso: «Tutto ok tranne i Pdl»

Internet colpisce ancora. E stavolta ne fa le spese il candidato governatore sconfitto dal centrodestra, Umberto Ambrosoli. Ex moderato finito a sinistra, Ambrosoli solo pochi giorni fa è stato «grande elettore» per il Quirinale. La sera dell'annunciata composizione del governo - due giorni fa - Ambrosoli si è lasciato scappare un commento positivo sulla sua composizione: «Ci sono molti nomi che lasciano presagire un esecutivo con una marcia in più rispetto a tante esperienze del passato - ha detto - Ne abbiamo bisogno».

Parole che non sono piaciute a molti dei suoi amici di Facebook: solo 68 condivisione e circa 600 mi piace. Ambrosoli, allora, con ammirevole fermezza, si è sentito in dovere di intervenire immediatamente per auto-smentirsi, accontentando gli umori più oltranzisti del suo (e)lettorato telematico.

Malcelando la sua soddisfazione per le larghe intese, ha dovuto rendere omaggio alla faziosità: «Non mi piace l'idea di un governo con centrodestra - ha premesso - ma è il risultato del voto di febbraio che non ha attribuito al centrosinistra la maggioranza. Ed è colpa -anche- di un m5s che non ha voluto (è legittimo, ovviamente) partecipare ad un governo di cambiamento».

«Non mi fa per nulla piacere siedano al governo», precisa riferendosi ai ministri del Pdl, «mentre - ha aggiunto - le ministre e i ministri non Pdl (scritto in maiuscolo, ndr) complessivamente mi sembrano una buona squadra. Punto». E dalla sinistra (radicale) sono piovuti i «mi piace». Contento lui.