Ambrosoli spiazza Pisapia «I militari danno sicurezza»

Contrordine compagni: i soldati devono tornare in città. In un'intervista ieri a Repubblica Umberto Ambrosoli, leader del centrosinistra in Regione, portato in palmo di mano da Giuliano Pisapia e sostenuto da Pd, comitati arancioni e Sel nella campagna elettorale contro Roberto Maroni, ieri ha smentito la linea del sindaco sulla sicurezza. Dopo il giorno di ordinaria follia in tribunale, Ambrosoli ha invitato a non cedere agli allarmismi, ma ad alzare anche l'allerta in vista dell'Esposizione Universale. «Sono convinto - si legge nell'intervista - che per i cittadini il vedere dei presidi non di polizia, ma di militari nei luoghi sensibili in vista di Expo in questo momento possa aumentare la percezione di sicurezza che in questo momento è un po' bassa. A volte bastano anche questi piccoli segnali per tranquillizzare i cittadini».

Il capogruppo comunale di Sel Mirko Mazzali, uno dei più convinti sostenitori della scelta del sindaco Pisapia di rinunciare, quasi all'inizio del mandato, al progetto Strade sicure con cui l'ex giunta controllava zone a rischio grazie a uomini dell'esercito inviati dal ministero, rimane sulla posizione. Fa presente che «i militari davanti a consolati e posti sensibili in realtà non sono mai andati via e sono serviti a liberare da tali compiti le forze dell'ordine. Se in vista di Expo sono individuati altri obiettivi sensibili non vedo la novità. Continuo a ritenere comunque che sia illusorio pensare che da soli aumentino il livello di sicurezza percepita. E Milano continua a non essere Beirut»