Anagrafe «bloccata» per chi non paga l’Ici

Il sindaco di Cogliate contro gli evasori: «Non sono poveretti, hanno auto di lusso»

«Buongiorno, vorrei rinnovare la carta d’identità». «Ah sì? E le tasse lei le paga?». «Prego?». Dialogo inventato di sana pianta, uno scambio di battute che potrebbe essere l’inizio di una barzelletta, e che invece descrive la futura realtà di Cogliate, piccolo comune del milanese: 8mila abitanti e un sindaco ideatore di una nuova e sorprendente forma di lotta all’evasione fiscale. Chi, nella cittadina amministrata dal leghista Walter Cattaneo, non sarà in regola con il pagamento delle imposte locali (come l’Ici o la tassa sui rifiuti), subirà il «blocco anagrafico», ovvero l’impossibilità di ottenere dagli uffici comunali documenti e licenze. Quando il moroso, il cui nome sarà inserito in una lista speciale, vorrà ottenere un certificato (ad esempio una licenza edilizia) sarà indirizzato dagli impiegati comunali direttamente nell’ufficio del battagliero primo cittadino. «Mi baso su una disposizione ministeriale - ha dichiarato Cattaneo - secondo la quale ciascun comune deve fare il possibile per far pagare le tasse ai propri cittadini se non vuole correre il rischio di essere denunciato per danno erariale. Voglio vedere come reagirà chi si sentirà rispondere che non può rinnovare la carta di identità o fare il passaporto». Duecento, secondo i dati del Comune di Cogliate, i cittadini che non pagano l’Ici da anni. «E non sono certo - ha sottolineato Cattaneo - persone in ristrettezza economiche, ma imprenditori che hanno ville e auto di lusso».