Anche i 5 Stelle fanno la cresta? La corte dei Conti verifica le spese

Nelle verifiche che la sezione regionale di controllo della Corte dei conti sta facendo sulle spese registrate nei rendiconti dei gruppi consiliari della Lombardia per il 2013, come previsto dalla legge, è finito anche il Movimento 5 Stelle, al debutto al Pirellone. Fra le lettere inviate per avere maggiore documentazione, ne è arrivata una anche ai «grillini» per l'acquisto di due biglietti aerei e due biglietti ferroviari, oltre che di due «boccioni» di acqua con relativi bicchieri di plastica. Costo complessivo, 913,68 euro. Anche se chiarimenti sarebbero stati chiesti a vari gruppi, sempre per cifre e rilievi di entità simile, il ruolo del M5S, assai critico con i comportamenti degli altri partiti, ha fatto sì che l'episodio scatenasse una polemica politica. Ad attaccare è Stefano Bruno Galli, il capogruppo della Lista Maroni che in una nota parla di «indagine della Corte dei conti» e di «moralisti da quattro soldi. È dall'inizio della decima legislatura che i grillini ci somministrano lezioni di moralismo, con atteggiamenti spesso irriguardosi e comunque finalizzati a contrapporre l'opinione pubblica alla classe politica». Immediata la replica del portavoce M5S Giampietro Maccabiani. «Galli canta a sproposito. La Corte dei conti non ha aperto nessuna indagine, ma abbiamo solo ricevuto delle osservazioni su 900 euro, ripeto 900 euro, spesi in tutto il 2013 sui quali forniremo tutta la documentazione richiesta». E, conclude, pensi alla «non linearità del presidente della Regione Maroni nella gestione di Expo». Il gruppo M5s ha tempo fino all'11 aprile per inviare una risposta alla Corte dei Conti.