Anche i commercianti al No tax day del Pdl: «Uccisi dagli aumenti»

Sono partite le «prenotazioni» allo speaking'corner davanti a Palazzo Marino. I microfoni aperti al cittadini - che siano singoli residenti infuriati, commercianti, comitati, associazioni - che vogliono dire loro sulle stangate e le misure introdotte dalla giunta Pisapia. Un «No tax day» che il centrodestra sta organizzando in concomitanza con l'approdo del Bilancio 2013 in Consiglio, quindi entro un paio di settimane. Il consigliere Pdl Fabrizio De Pasquale premette che «sarà più facile vedere un gran numero di negozianti vessati o cittadini infuriati che i portavoce istituzionali delle categorie, perché temono ripercussioni in futuro ai tavoli con gli assessori». Ma «la base è molto calda, le scelte di questa giunta hanno prodotto danni alle imprese e solo i recenti rincari sugli abbonamenti Atm hanno scatenato la rabbia dei pensionati». Non mancherà all'appello Eleonora Scaramucci, che era e rimane la presidente del gruppo Commercianti contro Area C anche se «tra aprile e giugno ho chiuso i due negozi storici in via Dell'Orso e mi sono trasferita in zona Repubblica, ma il passaggio ormai si era alleggerito troppo. Il sindaco non ha il polso della situazione che vive il commercio, non bastava la crisi, con provvedimenti come la congestion charge ha ridotto il movimento in centro e se non bastasse ora ha aumentato il costo delle tessere Atm e aumentato il gratta e sosta nella zona 1. Non so dove arriveremo. Sarò in piazza a protestare e sono certa che verranno con me molti negozianti». Penalizzati dall'occupazione del suolo pubblico sono gli ambulanti, anche quelli che organizzano le feste di via. Ha già rinunciato a lavorare su Milano e si concentra sui mercati di altre città lombarde Giovanni Pistaferri, presidente dell'associazione Eventi del Nord, «sono deluso da questa amministrazione - ammette - bisogna pagare di più i plateatici senza avere servizi, operare a Milano è diventato troppo complicato». Arrivano ai consiglieri le tante mail di singoli residenti sulle barricate contro la stangata Irpef in arrivo con l'approvazione del Bilancio 2013, e il calo dell'esenzione da 33.500 a 15mila euro. In piazza, tra gli altri, ci sarà l'avvocato Bruno Caterina incaricato dall'Associazione Nazionale Difesa e Assistenza Consumatori (Andacon) di valutare se esiste la possibilità di agire per vie legali, con un ricorso, contro la manovra Irpef del sindaco. «Lo Statuto del contribuente è legge dal 2000 ma gli enti forse tendono a trascurarlo. E tra i suoi punti è fissato, in soldoni, che il contribuente ha diritto ad essere informato con largo anticipo relativamente alle modifiche ad una imposta, perché abbia modo di “organizzarsi” circa il proprio reddito. Con la manovra Pisapia gli aumenti arriveranno a dieci-dodicesimi della retribuzione già effettuati». Giacomo Zucco, portavoce dei tea Party Italia, sarà in campo «come ogni volta, a prescindere dal colore politico, ci sono iniziative anti-tasse. Tra Cosap, aumenti di Imu e Irpef ai massimi livelli, Area C che da misura contro lo smog si è rivelato solo un sistema per fare cassa, Pisapia sta rendendo impossibile vivere a Milano».

Commenti

Giorgio5819

Mer, 11/09/2013 - 21:39

Milanesi, autotassiamoci per levare dalla nostra città questa giunta di parassiti.