Anche gli Usa a un passo dal sì: raccolta fondi per il padiglione

Quella degli Stati uniti d'America all'Expo del 2015 è un'adesione a lungo attesa e su cui più di qualcuno nel gran turbinare di polemiche aveva anche sollevato dubbi. Per ora non c'è ancora nulla di ufficiale, perché mancano adesione e firma del contratto, ma in via Rovello, sede della società, sono convinti di avercela finalmente fatta dopo un lungo corteggiamento e la paura che tempi di crisi spingessero un colosso dell'economia mondiale a una defezione che certamente sarebbe stata una macchia difficile da cancellare. E, invece, l'indizio che gli esperti considerano praticamente una prova è che il Dipartimento di Stato Usa ha pubblicato il bando per raccogliere proposte e fondi da destinare alla realizzazione del padiglione. Perché la partecipazione per legge negli Stati uniti è condizionata dall'utilizzo di soli finanziamenti privati. Nessuna spesa per il pubblico. Ora aziende e investitori dovranno farsi avanti. Ma all'Expo lo definiscono «un passo importante».