Ancora 350mila euro per dare un futuro ai richiedenti asilo

Bando della prefettura per le associazioni: i fondi serviranno a formare i migranti

Soldi per spiegare quanto è bene se i migranti si mettono al lavoro invece di bighellonare per strada. E non al cittadino comune, ma al personale degli enti che già si occupano di accoglienza ai richiedenti asilo. Il bando appena emesso dalla Prefettura di Milano si propone questo scopo con uno stanziamento di 350mila euro. Il finanziamento, come scritto nel documento del prefetto Alessandro Marangoni, è volto a migliorare «il rafforzamento della capacità analitica-previsionali sui fabbisogni di posti di accoglienza a livello provinciale/regionale nonché la costruzione e rafforzamento di networking tra enti pubblici». E come si propone di raggiungere l'obbiettivo è specificato poche righe dopo: «Interventi di sensibilizzazione e formazione rivolti al personale dell'ente stesso, agli operatori economici gestori dei servizi di accoglienza aventi sede nei comuni sull'importanza di coinvolgere cittadini stranieri temporaneamente presenti in attività di pubblica utilità, finalizzate alla conoscenza del territorio in cui risiedono e all'interazione con la comunità locale e interventi di coinvolgimento attivo da parte delle associazioni straniere presenti sui territori comunali per l'attivazione di progetti di pubblica utilità». Sono questi enti locali, dieci tra quelli che firmarono il protocollo d'intesa del 2 febbraio 2015, che si divideranno la cassa messa a disposizione dallo Stato in base a quanto accolgono: più migranti hai sul territorio, più soldi avrai.

Questo nuovo bando fa parte di un progetto europeo più ampio che prevede ingenti risorse finanziarie proprio per la seconda accoglienza, quella cioè della formazione dei richiedenti asilo: lavori e lavoretti, oltre a corsi per acquisire competenze. Sono i denari del Fondo Asilo Immigrazione e Integrazione (Fam), messo a disposizione dall'Unione Europea per il periodo 2014-2020 dopo un primo settennato del 2007-2013 nell'ambito del progetto «Solid». Fino ad ora, spiegano dal Ministero, sono «stati impegnati circa 347 milioni di euro a livello nazionale». Milano ha usufruito di parte di queste risorse e non solo, secondo quanto dicono a Roma: «Il capoluogo lombardo ha anche avuto un finanziamento da parte di un altro fondo del Dipartimento Immigrazione per 500mila euro». Lo scopo è sempre quello, integrare i migranti e creare un network dell'accoglienza ancora più efficiente. Sembra dunque un altro passo verso quella «agenzia per l'immigrazione» di cui avevano parlato esponenti del Pd come l'assessore al Welfare Pierfrancesco Majorino. L'idea di Palazzo Marino era di chiedere soldi a Roma per formare il personale necessario a organizzare l'accoglienza, con questo bando sembra che sia stato posato un altro mattone per la sua costruzione. Un gesto che sembra inoltre confermare le previsioni di persistenza del fenomeno per molti anni.

MBon