«Ancora chiacchiere, pensi al tema sicurezza»

La Gelmini boccia il primo cittadino. E ieri notte un'altra aggressione in piazzale Loreto

Qualche settimana fa piazzale Loreto è stata il teatro dell'omicidio di un domenicano, Antonio Rafael Ramirez, un'aggressione che fece scattare la richiesta (e l'invio) dei militari a Milano. Ieri notte un'altra rissa che ha rischiato di finire in tragedia. Un ragazzo di 25 anni è stato ferito a bottigliate in testa. Protagonisti dell'episodio ragazzi di diverse nazionalità tra cui un italiano, secondo quanto hanno riferito i carabinieri erano tutti ubriachi ed è possibile che gli animi si siano scaldati per futili motivi. L'aggredito è un 25enne del Bangladesh, portato al Policlinico per una sospetta frattura alla mandibola, fermati un italiano e un peruviano. E il tema e l'assessore alla sicurezza sono rimasti giù dal palco durante tutta la presentazione del Piano Periferie del sindaco ieri allo spazio Base di via Tortona.

«Da Sala - il commento della coordinatrice regionale di Forza Italia Mariastella Gelmini ai progetti di mandato anticipati dal sindaco - ancora chiacchiere sulle periferie, che necessitano di interventi immediati e da mesi stiamo solo sentendo parole. Il famoso patto per Milano si sta rivelando un grande pacco per i milanesi, visto che anche il sindaco non ha la certezza che le promesse fatte dal precedente governo possano essere mantenute dal nuovo. È tempo che Sala e il Pd governino davvero la nostra città lontano da riflettori e passerelle. I problemi di insicurezza, di degrado, di nuove povertà' dei milanesi vanno risolti non con convegni e conferenze, ma con atti veri e concreti». Anche la consigliera azzurra Silvia Sardone sostiene che si tratti solo di «promesse che rimarranno tali, progetti senza coperture economiche».

Il progetto «Fare Milano» per il capogruppo Fdi, Riccardo De Corato, è «il racconto dei fallimenti di Pisapia e quello dei sogni di Sala. Primo sogno: i finanziamenti per realizzarlo. Sono infatti stati promessi nel Patto, che però è stato firmato da un premier che non è più in carica. Né ci risulta che il Cipe abbia deliberato di finanziare alcunché, come la M5, cosa che invece ha fatto per i progetti della Regione. Sala ha chiesto che il governo non si dimentichi di Milano, prova del fatto che nulla è certo per la sua sorte e che il Comune è ancora costretto a fare appelli». E nota che «dopo la Casa dei Diritti, arriva anche il rifugio per ragazzi gay. Ormai gli omosessuali sono il primo pensiero per Majorino & co».

L'opposizione è stata invitata ma non ha partecipato all'evento. «Ancora una volta da Sala tante belle parole, cifre esorbitanti e progetti importanti - afferma il capogruppo dei 5 Stelle, Gianluca Corrado - . Staremo poi a vedere come e se saranno messi in pratica. Non possiamo che essere scettici e continuare a vigilare sull'operato della giunta, come abbiamo sempre fatto».

ChiCa