Dopo anni di promesse la tangenziale è al casello

A regime i suoi 32 chilometri da Agrate Brianza a Melegnano saranno percorsi da 65mila veicoli al giorno tra auto e mezzi pesanti. Con evidente decongestione della tangenziale Est e soprattutto della viabilità locale dell'Est Milanese oggi croce quotidiana di pendolari e residenti. Ma da questa mattina è aperto il nuovo viadotto per la Variante della Rivoltana, la prima opera della Tangenziale Est Esterna di Milano nei pressi del campo base di Trucazzano. Il primo passo di un'opera che ieri il presidente di Teem Stefano Maullu e l'assessore regionale Maurizio Del Tenno dopo aver visitato i cantieri hanno garantito di inaugurare per il 2015. Ma per la prossima primavera sarà già aperto il cosiddetto Arco Teem, i 7 chilometri del tratto centrale tra i comuni di Pozzuolo Martesana, Liscate e Lomazzo per garantire la nuova direttissima Bre-Be-Mi che unirà Milano a Brescia con l'area urbana di Milano grazie alle strade provinciali Cassanese e Rivoltana coinvolte a loro volta in un ampio progetto di riqualificazione e potenziamento.
Ma la funzione veramente strategica della Tangenziale esterna starà nel fatto di collegare due autostrade come la A4 Milano-Trieste all'altezza di Agrate e la A1 Milano-Napoli a Melegnano, oltre allo snodo fondamentale della Bre-Be-Mi e attraverso la A51 anche l'autostrada Pedemontana. «Un'opera - ha assicurato ieri il presidente Maullu - che sarà ultimata per l'aprile del 2015 in tempo per Expo». Una scadenza che sta diventando decisiva per l'intero sviluppo infrastrutturale della Lombardia su cui anche il governo sta investendo parecchio. «Abbiamo potuto verificare - ha spiegato l'assessore Del Tenno - che lo stato dei lavori dell'Arco Teem oggi è al 40 per cento. Entro l'anno, grazie ai 330 milioni di euro previsti dal governo nel Decreto del fare sarà possibile arrivare al closing finanziario dando nuovo slancio all'opera». E a questo proposito Maullu ha ricordato che per ottenerlo la società ha dovuto garantire l'aumento di capitale «già deliberato dai soci che lo stanno sottoscrivendo e che va da 220 a 445 milioni di euro» con la copertura dei 550 milioni di equity richiesti dal closing finanziario. Ora per il 31 dicembre l'obiettivo per il finanziamento è fissato a 960 milioni e sarà garantito dal pool di banche che ha registrato il nuovo ingresso di Unicredit e trattative sarebbero in corso con Cassa depositi e prestiti e la Bei, la Banca europea per gli investimenti. «Ancora una volta - aggiunge Del Tenno - Regione Lombardia dimostra di essere un partner affidabile, in grado di rispettare i tempi e gli impegni. Ecco perché sono certo che i grandi investitori, sia privati che bancari, sosterranno lo sforzo di ammodernamento infrastrutturale che stiamo portando avanti con decisione e che completeremo nei prossimi anni». Spiegando poi che questa nuova mappa «stravolgerà la mobilità, ma soprattutto il modo di vivere e di lavorare dei lombardi». Garantendo innanzitutto una maggior vivibilità del territorio, ma soprattutto un ulteriore sviluppo economico di un'area su cui insistono tre province come Milano, Lodi, Monza e Brianza (più Bergamo), per un totale di 34 Comuni dell'area più popolate e probabilmente più economicamente vitale dell'intera Europa.
Per rispettare i tempi lavori a ritmo serrato anche in agosto con mille persone impiegate, mentre 1.300 erano state nel mese di luglio. Invariato al momento il pedaggio, fissato per l'intero percorso di 32 chilometri in 8 euro per i mezzi pesanti e in 5 per le auto. Un costo conveniente per le imprese, spiegano i responsabili Teem, che eviteranno di avere i mezzi bloccati per ore all'uscita di Melegnano e penalizzati dalla difficoltà di entrare a San Giuliano per congiungersi alla A4 attraverso la Tangenziale Est. Con aggravio di costi e perdita di competitività. Ma durante il sopralluogo di ieri Maullu e Del Tenno hanno anche ispezionato la cava di approvvigionamento dei materiali che il direttore tecnico di TE Luciano Minotti spiega essere destinata riqualificazione per poi essere restituita ai comuni. E grazie alla falda acquifera e alla flora e fauna locale potrà diventare un luogo di impianti sportivi o ricreativi. Oppure una perfetta oasi naturalistica.