Ansaldo, da acciaieria a fabbrica di creatività

A maggio nell'ex industria di via Tortona partiranno i lavori Seimila metri ospiteranno spazi per associazioni e caffetterie

La cultura sostituisce l'acciaio. Partiranno a maggio i lavori per la riqualificazione della Stecca all'ex Ansaldo, in zona Tortona. Dalle ceneri dell'industria - lo storico stabilimento risale al 1904 e venne acquistato dal Comune negli anni '90 per promuovere iniziative culturali - nascerà quindi una «fabbrica» di produzione culturale sulla base del progetto presentato e sviluppato dal Comune e dal gruppo di associazioni (Arci Milano, Avanzi, Esterni, H+ e Make a Cube) che si è aggiudicato il bando pubblico per la gestione.

I 6mila metri quadrati rinnovati, che si estendono su due piani, saranno ufficialmente inaugurati a cavallo della fine dell'anno (il termine dei lavori è previsto per la fine di novembre), anche se già a settembre dovrebbe essere pronto il piano terra che ospiterà le prime iniziative.

Il progetto darà la luce a uno spazio multifunzionale che si declinerà sia in spazi per il tempo libero come ristoranti e caffetterie, che in spazi operativi: stazioni del co-working, sale prove, uffici creativi. Il costo dei lavori si dovrebbe aggirare intorno ai cinque milioni di euro, di cui 1,8 finanziati dal Comune, il resto dai vincitori del bando che avranno in concessione l'ex Stecca per 12 anni. «Dopo il Museo delle Culture, nasce all'ex Ansaldo, uno spazio destinato alla creatività, aperto e capace di generare cultura. In questo modo la nostra città si allinea alle maggiori città europee», ha detto alla presentazione il sindaco Giuliano Pisapia, secondo cui la città «non smette di crescere, e di credere in se stessa come centro culturale e creativo per il Paese».

Nel dettaglio le due grandi sale al pianterreno ospiteranno un bar-gastronomia sempre aperto, un bookshop, un cinema-teatro, diversi palchi a disposizione per presentazioni e spettacoli live con un fitto calendario di eventi. Salendo al primo piano, invece, sarà possibile immergersi in un mondo fluido e in continua evoluzione: gli uffici in condivisione del co-working saranno infatti a stretto contatto con i laboratori, favorendo una contaminazione reciproca e originale. L'ostello avrà la vocazione di residenza artistica per ospiti e artisti di passaggio, struttura che in città mancava, il ristorante sarà «in bilico» tra laboratorio e azienda agricola, valorizzando la produzione e la trasformazione delle materie prime.

Due gli obiettivi: animare la zona - che conosce uno straordinaria vitalità «solo» durante la Settimana del Mobile - con iniziative, eventi, concerti spettacoli per la città, anche di sera. E scommettere «sulla nascita di imprese creative e sulle professionalità collegate - ha spiegato l'assessore al Lavoro Cristina Tajani -: Vorremmo che Milano diventasse una piattaforma culturale europea in grado di confrontarsi con altre grandi città. Quello che vogliamo offrire ai giovani “creativi” e ai cittadini in generale è un luogo fisico e soprattutto uno spazio di relazioni in cui confrontarsi e dialogare».

milioni: il costo stimato dei lavori di riqualificazione della «Stecca»: di questi 1,8 saranno finanziati dal Comune, il resto dai vincitori del bando

mq, la superficie da riqualificare: il piano terra ospiterà il bar gastronomia, bookshop, cinema- teatro, il primo gli uffici del co-working e l'ostello

gli anni della concessione, stabiliti dal bando comunale di gestione degli spazi, vinto da Arci Milano, Avanzi, Esterni, H+ e Make a Cube