Anziani, boom di iscritti ai corsi di guida

Donne al volante pericolo costante, si diceva un tempo prima che le statistiche delle assicurazioni scoprissero che le signore guidano meglio e in modo molto più prudente. I veri pericoli della strada, per se stessi e per gli altri, sono gli anziani. Lo sanno benissimo tutti coloro che hanno superato i settanta: con l'età diminuiscono i riflessi ma a volte non il desiderio di mettersi al volante. E le vie della città rischiano di diventare un labirinto pieno di insidie.
Così, in tempi di divieti e telecamere, sono numerosi gli anziani ad aver partecipato ai corsi comunali organizzati dalla polizia locale. Tra le materie: le nuove norme del codice della strada, i segnali stradali, Area C, piste ciclabili e corsie preferenziali.
Un vero successo che in soli 3 mesi, da marzo a giugno, ha visto partecipare 940 cittadini ai 25 corsi formulati appositamente per le esigenze di chi ha raggiunto la terza età. Un'iniziativa utile e importante che la polizia locale ha voluto promuovere per migliorare la sicurezza alla guida dei patentati meno giovani. Negli anni, la mobilità è cambiata profondamente: segnaletica, codice della strada, intensificazione del traffico, Area C, piste ciclabili, corsie preferenziali. E nel tempo, per le persone, cambiano anche la percezione del rischio, la velocità di reazione, le modalità di guida. L'obiettivo del corso è quello di promuovere una migliore consapevolezza degli eventuali rischi così da favorire una mobilità autonoma e sicura per le persone anziane.
I corsi, organizzati dagli assessorati Sicurezza e coesione sociale, polizia locale, volontariato e politiche sociali si sono svolti nell'ambito di un programma di prevenzione e sicurezza stradale che la Scuola del corpo di polizia locale ha già sviluppato da tempo con le scuole milanesi.
A questo punto non sarebbe male che analoghi corsi fossero organizzati per i più giovani: anche se i riflessi sono prontissimi, coltivare le norme di prudenza può essere ancora più arduo.