Aperitivo con Tim Berne e Sentieri selvaggi

La collaborazione che non ti aspetti nell'appuntamento domenicale targato «Aperitivo in concerto», in programma domani mattina dalle 11 al Teatro Manzoni. Da una parte, il 60enne sassofonista statunitense Tim Berne, personaggio di spicco della scena jazz negli ultimi tre decenni. Un artista coerente e alla continua ricerca di nuove strade con un curriculum da brividi, come testimoniano le collaborazione con John Zorn e, prima ancora, da giovanissimo, con Anthony Braxton e Sun Ra.

Dall'altra, «Sentieri Selvaggi», l'ensemble fondato 18 anni fa dal compositore milanese Carlo Boccadoro e dal collega Filippo Del Corno (l'attuale assessore alla Cultura della giunta Pisapia) che fa della musica contemporanea (e della sua divulgazione) la propria «ragione sociale». La scaletta è pressochè definita. Fari puntati in partenza su Berne e gli Snakeoil, dal nome suo quartetto, che comprende Matt Mitchell al pianoforte, Oscar Noriega ai clarinetti e Ches Smith alla batteria, e che, complice le uscite su etichetta Ecm, ha subito incassato critiche entusiaste a livello internazionale.A convincere è stato soprattutto il secondo, stimolante album, «Shadow Man», uscito nel 2014, in bilico tra trame rarefatte e momenti tumultuosi, e dove spiccano impasti timbrici davvero originali frutto del dialogo fra strumenti decisamente eterogenei tra loro.

Nella seconda metà del concerto, Berne e i suoi musicisti «dialogheranno» con Sentieri Selvaggi di Carlo Boccadoro. Quest'ultimo ha composto per organico allargato alcune composizioni dell'altoista di Syracuse, e ha inoltre scritto per l'occasione «Snakes», e cioè una propria composizione dedicata a Berne e al suo gruppo. Dal 1998 Sentieri selvaggi è regolarmente ospite delle più prestigiose stagioni musicali italiane (Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Teatro alla Scala, Biennale di Venezia), dei maggiori eventi culturali in Italia (Festival della Letteratura di Mantova, Festival della Scienza di Genova, Mito) e di importanti festival internazionali (Bang On A Can Marathon di New York, SKIF Festival di San Pietroburgo, Sacrum Profanum di Cracovia). Un incontro straordinario di intelligenze e sensibilità, un'acuta esplorazione delle possibilità di integrazione e di dialogo fra la scrittura e l'improvvisazione, sicuramente uno dei progetti più originali presentati dalla rassegna milanese.