Un Aperitivo tutto natalizio con la regina del flauto jazz

Lo show natalizio targato «Aperitivo in concerto»? «When Life's Doors Open», l'ultima composizione in ordine di tempo della flautista Nicole Mitchell, una delle grandi star del jazz contemporaneo made in Usa, di scena domani mattina (dalle 11, ingresso 12/8 euro) al Teatro Manzoni.
Descritto come «un inno alla vita, un trascinante rito collettivo fatto di ineffabili melodie e di ritmi ancestrali», il set consentirà alla 46enne musicista di Chicago di dare libero sfogo alla sua concezione di un jazz «senza frontiere» capace di sconfinare anche nello spoken word (per la serie quando la poesia viene recitata a suon di jazz...).
Non a caso, a rafforzare l'eccellente formazione che l'accompagnerà a Milano (il batterista Tomas Fujiwara, il cornista Vincent Chancey e la deejay ed «elettronicista» Val Jeanty), ci saranno anche tre cantanti, Jamika Ajalon, Fay Victor e Kiran Ahluwalia, chiamate ad esprimere la sua personalissima visione della donna di oggi, tra storie vissute o semplicemente immaginate.
Della carismatica e bravissima Mitchell - apprezzata sia nel campo della musica improvvisata sia in quella orchestrale contemporanea (ma anche come cantante...) -, è impossibile non parlare bene. La critica in patria e nella Vecchia Europa nei suoi confronti è unanimemente positiva. Negli States, per esempio, hanno definito la Mitchell «un'avvincente improvvisatrice con grande spirito, carica di determinazione e formidabile talento destinata a diventare uno dei più grandi flautisti jazz viventi»; dalle nostre parti si è soliti enfatizzare la sua capacità di restituirci con emozionante immediatezza tutta una serie di temi a lei cari: «dall'identità di genere (e non solo) alla libertà».
Per il resto, «Aperitivo in Concerto» dà appuntamento al prossimo anno. Il 19 gennaio toccherà al quartetto di Aaron Diehl, che completerà il trittico che quest'anno la benemerita manifestazione milanese ha dedicato al pianismo improvvisato.