Aperte sul web le candidature per vincere l'Ambrogino d'oro

Entro il 10 ottobre si può segnalare la personalità preferita

Tutti potranno presentare il proprio candidato all'Ambrogino d'Oro. Sul web. Il premio che ogni anno viene consegnato nel giorno di Sant'Ambrogio ai personaggi del mondo delle arti, della scienza, dello spettacolo e del sociale. Quest'anno la vecchia manifestazione si dà una scrollata e si veste di... rete.

L'assessore alla Partecipazione e alla cittadinanza attiva, Lorenzo Lipparini, ha aperto una pagina apposita sulla rete civica «PartecipaMi». Chiunque può segnalare il nome del suo personaggio preferito, iscrivendolo nella pagina di «consultazione dell'assessore Lipparini» entro il 10 ottobre. Non ci sono limiti. Potrebbe essere il vostro portiere di fiducia, oppure la donna del parco che dà da mangiare alle anatre, oppure il vicino di casa. L'assessore radicale esaminerà i nomi che vengono segnalati dai cittadini milanesi. I nomi poi dovranno essere approvati in consiglio comunale, secondo l'iter che l'illustre Ambrogino contempla. Come da augusta storia le 30 medaglie d'oro e i 40 attestati di benemerenza saranno assegnati il giorno 7 dicembre al teatro Dal Verme.

Al sindaco spetta sempre un diritto di veto sulle proposte. Nel corso della loro vita gli ambrogini sono stati anche rifiutati, precisamente da Dario Fo nel 1997, da Robert De Niro nel 2004 e da Elio e le Storie Tese nel 2008, per cui se qualcuno avesse in mente uno di questi tre nomi farebbe bene a non riproporlo.

Inizia una fase più democratica per il riconoscimento più insigne di Milano, che è andato a molti personaggi come l'astronauta Samantha Cristoforetti, ad esempio. Un attestato è stato vinto da Il Giornale e in un'edizione è stata scelta per i suoi meriti animalisti una nota gattara.

Adesso staremo a vedere quale sarà la fantasia dei cittadini in questa pagina milanese che ha sempre tenuto conto del valore sociale e morale dell'impegno di persone, associazioni, onlus, movimenti, società, ma soprattutto persone. Non vi è dubbio che il web di scatenerà in una ricerca impensata che potrebbe cambiare i connotati del mitico «Piccolo Ambrogio», sempre pronto a concedere sorprese nel tipico stile meneghino che osserva la tradizione, ma non dimentica di rivolgere un occhio verso la direzione più innovativa.

EG