«Apprezzamento per Boeri». E il Pd boccia l'ordine del giornoFuoco amico in consiglio

Neanche a 7 mesi di distanza la maggioranza è riuscita ad affrontare senza imbarazzo il «caso Boeri», l'ex assessore alla Cultura licenziato dal sindaco Pisapia. Solo lunedì è andato in discussione un ordine del giorno presentato a marzo dal centrista Manfredi Palmeri per esprimere «apprezzamento» per il suo lavoro in giunta e «solidarietà» per la revoce. Allora diversi esponenti Pd si schierarono con l'archistar. Ma il centrodestra dopo un'ora di discussione ha ottenuto la votazione segreta e l'odg è stato bocciato: 12 voti a favore, 23 contro e un astenuto. E ieri su Facebook Boeri ha espresso «amarezza» di «sapere che i consiglieri, compresi quelli di maggioranza, non sono ancora riusciti ad esprimersi serenamente, dopo ben 7 mesi, sulle ragioni dell'esclusione non solo di un assessore, ma di un cittadino eletto dai milanesi per sedersi in quei banchi, assieme a tutti loro. Ma va bene così, si va avanti più convinti di prima».