Apre il Museo del calcio. Da Meazza a Van Basten un dribbling in Galleria

La Rimet e la Champions finiscono al museo "La Stringa d'oro" in Galleria Vittorio Emanuele a Milano: maglie, scarpe, cimeli di tutti i più grandi

Poco più di 400 metri quadrati per un viaggio che dal leggendario 19 giugno 1938, quando gli azzurri di Vittorio Pozzo, capitanati da Peppino Meazza, sudarono sull'Ungheria il 4 a 2 della loro seconda Rimet sugli ostili campi francesi, ci conduce al mitico numero «7» merengue di Cristiano Ronaldo. In mezzo, sei sale zeppe di oltre 150 cimeli che hanno fatto la storia del calcio: magliette, scarpini, palloni, memorabilia, trofei.

Si chiama «La Stringa d'Oro» ed è il nuovo Museo Internazionale del Calcio appena inaugurato in Galleria Vittorio Emanuele (11/12, adiacente all'Urban Center) su iniziativa di Alessandro Rosso Group. Concepito e sviluppato dagli architetti di Dontstop architettura (Michele Brunello e Marco Brega) è suddiviso in 7 sezioni tematiche accompagnate da un allestimento immersivo, che farà vivere un'esperienza diretta e irripetibile del calcio, il gioco più bello del mondo. L'esposizione si apre con la riproduzione fedele della coppa della Champions League su uno sfondo ideale per una foto mozzafiato: la prospettiva della Galleria da sopra l'archivolto (siamo al quarto piano). Sempre qui trovano spazio rarità, curiosità e cimeli dei grandi campioni: si vola subito indietro nel tempo fino a quella lontana, gloriosa finale allo Stadio olimpico di Colombes, risolta da una «doppia doppietta» Piola-Colaussi: a rievocarla c'è il bellissimo gagliardetto commemorativo tricolore, che fa il paio con quello che ricorda il 2 luglio 1950, quando affrontammo a San Paolo il Paraguay in un più sfortunato mondiale.

Tra le chicche, sempre restando in Sudamerica, spunta la versione originale del «Tango», il pallone Adidas disegnato per Argentina '78 e subito entrato nella leggenda. E poi le maglie di 25 campioni, tra i quali molti dei più amati dai milanesi: da Sheva a Ibra, da Marco Van Basten a Ronaldo e Roberto Baggio. Ma anche Maradona, Del Piero, Totti, Zidane, Gerrard, Bale, con tanto di squadre e palmarès. Anche le scarpe, coloratissime su scaffali in total white, sono perfettamente classificate: 84 paia e tutto il gotha del calcio degli ultimi vent'anni visto dai piedi. Vieri, Baggio, Nesta, Eto'o, Messi, Zanetti, Ballack, Montolivo, Milito, Ibra, Del Piero, Buffon, Crespo, Gattuso e altri fuoriclasse che hanno militato in oltre 100 top club del mondo.

E ancora storie di allenatori indimenticati come Rocco e Herrera, e approfondimenti sugli stadi più noti: San Siro, Allianz Arena, Maracanà, Santiago Bernabeu, Bombonera e tanti altri. Bella la sezione sui portieri, «La solitudine dei numeri 1», con 9 interpreti diversi per epoca, profilo, nazionalità ed età, da Zenga a Buffon. Spazio anche al calcio femminile e allo sviluppo dell' «altra metà del football» in Italia e nel mondo. Ma non è tutto: la «Stringa d'Oro» sarà anche un premio che ogni anno una giuria di esperti consegnerà all'autore del più bell'assist della stagione, capace di dimostrare cinque caratteristiche fondamentali: visione, forza, estro, tecnica, cuore. Aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 22:30. Biglietto intero 12 euro.

Commenti

unz

Dom, 01/01/2017 - 03:51

mostra minore, da entrata gratis o 1 euro al massimo. 12 euro sono per il Louvre, i Musei Vaticani, il Miseo Egizio di Torino, il Pergamon di Berlino, Il Prado di Madrid, il Massimo di Roma.