Apre il Palazzo del cinema: nove sale, ristoranti e asilo

Dall'Astoria all'Obraz rivivono le insegne più famose. Oggi in promozione, fino alle 14 biglietto a 2,50 euro

Nove mesi. Come ogni nascita, anche l'Anteo ha avuto una gestazione tradizionale. Nove mesi e nove sale, alle quali se ne aggiungono altre quattro riservate a multimedialità, on demand, ristorante e servizi per l'infanzia. Perché il nuovo Palazzo del cinema avrà anche l'ambizione di sostituirsi agli asili, perlomeno quando questi sono chiusi. Fuor di metafora, papà e mamma che non riescono ad andare al cinema in pace possono lasciare il bimbo nello spazio piccoli. Ma attenzione, è necessaria la prenotazione (3383674947), quindi occorre decidere in anticipo quando i grandi vedranno il film.

Tutte le sale avranno il nome di insegne celebri che il tempo ha spento. Nel referendum tra i cinefili sono stati scelti Excelsior, Astra, President, Rubino, Astoria, Abanella, Abadan, De Amicis, Ciak e il mitico cinestudio Obraz. Il Nuovo Arti che fece felici i bambini degli anni Sessanta e Settanta rivivrà nell'asilo che ne ospiterà trenta, svolgendo un ruolo didattico e di formazione. Non di parcheggio. Un tema su cui ha molto insistito Lionello Cerri che ieri ha presentato il nuovo spazio culturale a disposizione della città.

L'investimento ha superato i 5 milioni restituendo smalto a uno stabile, in concessione comunale per trent'anni. Pare che il contratto parli di 28, ma un generoso Beppe Sala ieri ha regalato un arrotondamento all'emozionato mister Cerri. Se ne riparlerà nel 2047, quando i protagonisti di oggi avranno tutti abbattuto il muro delle 85 primavere.

In attesa che parole e firme passino ai posteri, l'Anteo - che aspetta ancora qualche ritocco - offre tariffe tagliate a 2,50 euro a biglietto fino alle 14 di oggi. Poi la programmazione seguirà le tariffe consuete. Di tempo ce n'è perché il Palazzo apre alle 10 del mattino e chiude all'1 di notte. In funzione un cafè letterario che ha preso il posto del vecchio bar di via Milazzo e della libreria, fondendo locali e funzioni con comode poltrone dove abbandonarsi alla lettura. Gli spazi della ristorazione saranno gestiti da Eataly in una partnership illustrata da Oscar Farinetti, il vicino di casa coinvolto nei menu proposti al pubblico. Aperitivo a 18 euro con formule cinematografiche che battezzano anche la carta dei pranzi (light a 20 euro, completi a 25) e delle cene a 35 euro comprensivi di carne o pesce o pasta insieme a dessert e vino. Solo l'Osteria del Cinema continuerà a essere gestita autonomamente, con il vantaggio di aree più confortevoli. Ai locali già in uso si aggiungono un cortile e una taverna.

Il nuovo Palazzo del Cinema agevolmente comunicante con il vecchio Anteo ha anche una biblioteca pubblica dello spettacolo dove vengono collezionati e raccolti libri, saggi, articoli, cataloghi e testi donati dai cittadini e al servizio della comunità. Intriganti anche gli arredi, studiati secondo la loro funzionalità. Divani a coppie nelle sale multimediali e on demand dove è possibile organizzare una festa privata con amici, guardando un film. Poltrone singole nelle sale con ampia mobilità per le gambe. Impianti all'avanguardia con proiettori 4K e 2K e sistema audio Atmos Dolby con effetto sonoro tridimensionale.

La qualità dei complementi di arredo è testimoniata dalla collaborazione con Kartell e De Padova che hanno dedicato il loro design agli interni. Share'ngo offre un volante per risolvere il problema trasporti con auto elettriche a noleggio e parcheggio antistante il palazzo. Mancano solo i pop corn, vivaddio. Tanto di tutto. Troppo di tutto. Non solo cinema...

Commenti

FaroAlogeno

Sab, 09/09/2017 - 11:17

per favore, basta con la parola "mitico", termine usato perlopiù da Jerry Calà per rappresentare una certa ignoranza compiaciuta; oltre tutto l'Obraz era un cinema terribile, ci si alzava dalle panche con chiappe e gambe doloranti, lo schermo era giallino e l'audio approssimativo; è mitico solo perché avevamo vent'anni e per far colpo sulla ragazza che piaceva ci si sorbiva Rohmer - ma sono fatti privati, nin giornalistici;

Albius50

Sab, 09/09/2017 - 15:02

E' inutile ricordare il PASSATO che la vita era sicuramente migliore di adesso; ora viviamo solo in un MONDO VIRTUALE quel che va bene ora fra 6 MESI E' PASSATO ovvero NON FARA' + MODA.

fifaus

Sab, 09/09/2017 - 17:08

Ma la Boldrini lo sa che cosa hanno fatto, invece di demolire tutta la struttura, che ha una chiara impronta fasista? Sbaglio, o era una ex Casa del fascio? Avviso al moderatore: anche se mi censura cpome prima, la realtà è conumque visibilissima. Il passato non si può demolire, serve per meditare