Aprea: il Mio bar stellato dal lunch all'aperitivo

Lo chef del Park Hyatt rilancia il suo bistrot: «Cotoletta o sandwich, ma sempre d'autore»

Mimmo di Marzio

Da Napoli al cuore di Milano (la galleria Vittorio Emanuele) passando per San Sebastian, terra i «pinchos», le prelibate tapas della cucina basca. Andrea Aprea, lo chef stellato del ristorante Vun al Park Hyatt, ha vinto una nuova scommessa nel salotto buono della città, sempre più territorio di grandi gourmet olre che di griffe di moda. Il bistrot ribattezzato «Mio», con annessa elegante terrazza affacciata sullo struscio della Galleria, non è più solo una costola del prestigioso ristorante che durante Expo (e non solo) ha elaborato i menù per i grandi del pianeta come Barak Obama e signora. L'executive Aprea ha infatti elaborato un formato «easy» per il lunch e l'ora aperitivo dove l'alta ricerca gastronomica è sostituita dalla semplicità accompagnata dall'alta qualità delle materie prime. «Oggi il centro storico ha alzato l'asticella della ristorazione anche nella pausa pranzo» dice Aprea, classe 1977, approdato cinque anni fa al pentastellato Park Hyatt dopo aver diretto le cucine del Grand Hotel Romeo di Napoli. «La clientela in Galleria è fatta di un pubblico variegato, non solo di turisti ma anche uomini d'affari che cercano un pasto veloce ma di alta qualità e in un ambiente raffinato». Lo chef, che al Vun ha abituato i food lovers a percorsi gastronomici di alta ricerca, per il bar ristorante Mio ha elaborato due menù, uno italiano e uno internazionale. «La semplicità è figlia della tradizione - dice - e la creatività deve saper ascoltare le esigenze del pubblico. In carta rivisito grandi classici come la costoletta, la parmigiana (alta cinque centimetri), o il capocollo con caponata». Ma poi non mancano un hamburger d'autore e un Club Sandwich che nel 2012 è stato giudicato il migliore al mondo dalla rivista francese Monocle. Il bar si articola in tre sale disegnate dall'architetto Flaviano Capriotti: quella del banco bar, la sala dei legni, più tranquilla e intima, e il bistrò, con grandi finestre affacciate sulla galleria. L'esperienza gourmet si protrae all'ora dell'aperitivo tra cocktail internazionali realizzati da Andrea Rella e una piccola cucina che prevede assaggi ricercati negli ingredienti e nella citazione delle tradizioni regionali. Il giovedi sera Aprea trasforma il Mio in un angolo di San Sebastian accompagnando il rito milanese dell'aperitivo con tapas ispirate alla grande cucina basca: dal «Matrimonio di anchoa» alla «Cuchara de ventreska y guindilla» alla «Coca de pan con tomate y paleta iberica de bellota».