Archistar dietro ai fornelli Il progetto nasce sul piatto

Questa sera la sfida al ristorante «The stage» Via alle cene itineranti firmate dagli architetti

Jessica Bordoni Da un lato gli architetti di fama, le cosiddette «archistar». Dall'altro la grande ristorazione, che di stelle appuntate sulle divise ne ha parecchie. Dall'incontro di queste due eccellenze italiane è nato l'originale progetto «ArchichefNight», un ciclo di cene itineranti che coinvolge i professionisti di importanti studi di architettura da tutto lo Stivale. Per una sera gli architetti mettono da parte i fogli di carta millimetrata e il righello e indossano la toque e il grembiule, misurando la loro abilità ai fornelli nelle cucine di alcuni ristoranti gourmet. Dopo il successo del 2015, oggi parte la seconda edizione di «ArchichefNight» e anche quest'anno l'organizzazione è affidata all'agenzia toscana Towant, specializzata nella creazione di eventi di architettura e di design sia in Italia sia all'estero (tra i suoi must c'è la «DesignLeague», il torneo di calcio balilla del design italiano, di scena presso Casa Milan nelle giornate del Salone del Mobile). La prima tappa non poteva che essere Milano, città simbolo del design made in Italy. L'appuntamento è stasera alle 20,30 nelle sale del ristorante «The Stage», al piano superiore dello store Replay in piazza Gae Aulenti. A cimentarsi dietro i fornelli saranno cinque studi: Alberto Gigli Architetto, Dinn!, Gruppo C14, Peter Pichler Architecture e Progetto CMR, tutti con base nel capoluogo lombardo. L'insolita brigata sarà supervisionata dagli chef del «The Stage»,, Angelo Mancuso e Giovanni Filomeno, pronti ad aiutare all'occorrenza i cuochi per un giorno. Creatività culinaria e progettazione architettonica si fonderanno per dare vita a una serie di portate inedite, studiate ad hoc per l'occasione. A ogni architetto, infatti, è stato chiesto di cimentarsi con la propria ricetta preferita o con quella che meglio descrive i valori del proprio studio e quindi la propria idea di architettura. Sarà lui stesso, inoltre, a scegliere tutti gli ingredienti e a ideare l'impiattamento finale. Dopo le fatiche in cucina, ciascun architetto sarà chiamato in sala per raccontare personalmente ai commensali le differenti fasi di preparazione e la concezione del piatto. Grande attenzione sarà dedicata alla mise en place. Da un gruppo di architetti ci si aspetta una creazione capace di dare forma alla sostanza, trasfigurando il cibo in una sorta di progetto architettonico. La serata è aperta al pubblico con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti (staff@towant.it - 0571/1614943). Il costo a persona è di 70 euro. Dopo Milano, il prossimo maggio «ArchichefNight» sarà a Roma, per poi proseguire a Palermo a fine ottobre e a Bolzano nel mese di dicembre.