Arci, frisbee e balli latini Dov'è finita la pioggia dei contributi comunali

Dai 60mila euro all'Arci per organizzare le quattro giornate della cultura palestinese a Milano ai 30mila - sempre all'Arci - per costruire un centro sociale a Betlemme ai 23.420 (questa volta all'Arci Bergamo) per l'implementazione del Consorzio agrario di Cukalat, in Albania. Nel 2012 i circoli «rossi» hanno beneficiato ampiamente dei contributi del Comune, spesso con piccole cifre ma che sommate fanno cassa: 800 euro all'Arci Pessina, mille al circolo di Lambrate, 1.200 a un'altra sezione per l'iniziativa «Calabria in tutti i sensi». Non è andata male, nonostante le ristrettezze di bilancio, alle associazioni ambientaliste: 20mila euro a Legambiente Innovazione per l'iniziativa «Con stile», all'associazione verde spulciando nell'elenco allegato all'assestamento di Bilancio sono andati vari contributi sparsi, da 900/1000 euro ciascun0, 5mila euro a Ciclobby. Palazzo Marino, attraverso il Gabinetto del sindaco, gli assessorati o le zone ha distribuito nel 2012 oltre 14,2 milioni. Le Zone più generose la 6 e la 7 con 223mila euro a testa, la più risparmiosa la 4 con appena 2mila euro. Di fronte alle critiche del centrodestra il capo di Gabinetto Maurizio Baruffi ha precisato che «non più tardi di 2 anni fa aveva la giunta Moratti aveva meritoriamente stipulato un accordo con diverse banche per finanziare progetti di cooperazione internazionale, il Comune emette un bando, valuta i progetti e assegna i fondi alle Ong , fa parte delle attività messe in campo durante la campagna per ottenere Expo». Le uscite insomma sarebbero «pareggiate dalle entrate delle banche». Ma il capogruppo di Fdi Riccardo De Corato, ex vicesindaco, ribatte che il ragionamento vale per 387mila euro assegnati dal sindaco e 2,7 milioni delle relazioni internazionali. «Tre milioni su 14 - afferma -: 11 sono stati assegnati ad associazioni ed enti in maniera del tutto discrezionale. E altro che spending review, l'ex assessore Tabacci ha predicato bene e razzolato male, speriamo in un taglio serio almeno nel 2013». Si va da minicontributi per lezioni di capoeira a 2mila euro all'associazione italiana frisbee ai 400 euro ai Comitati «arancioni» per il cinema all'aperto, ai più corposi 190mila alla Casa della carità di don Colmegna o i 130mila alla Camera della moda, i 50mila al Centro casa dei Boliviani per il progetto «dalle Alpi alle Ande».
Ora si guarda al 2013, il buco da coprire ammonta a 437 milioni. Il neo assessore al Bilancio Francesca Balzani sta raccogliendo dai colleghi la lista delle priorità. I tagli per ogni settore devono arrivare al 20% del consuntivo 2012. Marco Granelli (Sicurezza) punta sul «monitoraggio informatico delle multe, per avere chiara la situazione delle entrate nel corso dell'anno» e al «risparmio nell'invio postale delle notifiche, sono in gara Poste e Tnt vorremmo tagliare almeno 2 dei 16 milioni previsti». Carmela Rozza (Lavori pubblici) taglierà 3 milioni alla spesa: già sospesi i rimborsi per taxi e trasferte previsti dal fondo Farc e stop a nuove consulenze.