Area C, slalom dei motorini e sul Castello auto in "marcia"

L'opposizione sventa l'agguato del Comune che prova a estendere il ticket alle 2 ruote. Fi: "Riaprire la piazza"

Piazza Castello è diventata un parcheggio per pullman granturismo. Altro che isola pedonale e locus amoenus per milanesi e turisti. La situazione è diventata insostenibile e paradossale. «Bisogna assolutamente mettere mano a questa cattiva abitudine» tuonava qualche giorno fa Filippo Jarach, consigliere del centrodestra in zona 1. Mentre Forza Italia in consiglio comunale va oltre: la piazza è diventata un parcheggio per bus, l'isola è un fallimento, riapriamola piuttosto alle auto e fluidifichiamo il traffico che sovraccarica Foro Bonaparte.

Riaprire in via sperimentale al traffico piazza Castello durante la settimana: la richiesta lanciata dal consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale che trova la sponda anche nella maggioranza. L'occasione: la discussione del Pums, il piano urbano di mobilità sostenibile in consiglio comunale. La situazione, tra l'altro, è identica in via Lanza, tra Foro Bonaparte e via Gadio, le auto sono costrette a viaggiare al centro della carreggiata per evitare gli undici bus granturismo, sei negli stalli regolari e cinque in doppia fila. I pullman rimangono sempre in sosta con il motore acceso, d'inverno per mantenere in circolo il riscaldamento, d'estate l'aria condizionata «a palla». Con buona pace dell'inquinamento.

Non solo, l'amministrazione Sala ha dimostrato di essere più tiepida sulla pedonalizzazione attorno al Castello: è di ottobre, infatti, la decisione di permettere la circolazione a scooter e residenti.

Sarebbe favorevole alla riapertura alle auto di piazza Castello Marco Fumagalli della lista Sala: «Io sarei assolutamente favorevole alla riapertura di piazza Castello, piuttosto pedonalizzerei foro Bonaparte».

Tra le richieste di Forza Italia, che ha presentato 150 emendamenti - sono 300 in tutto le richieste di modifica al documento programmatico sulla mobilità del Comune, anche la modifica del pagamento di Area C e della sosta per moto e motorini. Graziati circa 50mila mezzi, almeno questo il numero medio al giorno di ingressi nella cerchia dei bastioni da parte delle due ruote con punte minori in inverno e maggiori nel resto dell'anno. É sempre Fabrizio de Pasquale a lanciare l'allarme, già paventato lo scorso autunno. «Anche la sosta di moto e ciclomotori dovrà essere progressivamente sottoposta a forme analoghe di regolazione e controllo, utilizzando le modalità rese possibili dalla moderna tecnologia e in funzione della parallela evoluzione normativa» si legge nel documento programmatico.

«Siamo riusciti a sventare un nuovo salasso - spiega il consigliere azzurro , primo firmatario dell'emendamento, accolto e approvato anche dalla maggioranza- che voleva far pagare progressivamente l'ingresso in Area C anche alle moto e addirittura far pagare la sosta. Con l'emendamento siamo riusciti a far modificare il documento. Ora che tutte le auto, anche il gpl e il metano sono soggette a ticket non era possibile togliere quel minimo vantaggio economico e di spostamento a chi ha iniziato a usare i motocicli quando sono cambiate le regole per l'ingresso in centro». Dello stesso parere Elisabetta Strada, della lista Sala: «Area C è un provvedimento contro il traffico. Era assurdo pretendere il pagamento del pedaggio a chi non crea traffico, ma anzi lo snellisce».