Armati di vernice e pennelli hanno cancellato i graffitiGli operai scendono in strada per ripulire la fabbrica imbrattata

La filosofia è sempre la stessa: riappropriarsi della città, renderla migliore, più vivibile, grazie al contributo di tutte le categorie. Così, dopo vari cleaning (pulizia dei muri sporcati dai graffiti vandalici) in diverse realtà territoriali e cittadine (viale Abruzzi, via Gustavo Modena, il condominio di via Saponaro 18, il centro commerciale Bonola, il municipio di Bollate, via Vittor Pisani, via Giambellino, il quartiere Le terrazze e Largo Paolo Grassi) il progetto «Milano Quartiere Pulito» dell'Associazione nazionale antigraffiti per il decoro umano, ieri ha realizzato il primo evento aziendale. Venticinque volontari dipendenti della Fratelli Branca e della Lastminute.com (agenzia di viaggio online) tra le 9 e mezzogiorno, hanno rimosso oltre 300 scritte vandaliche (400 metri di via) di due dei muri di cinta di una famosa e storica azienda milanese, la Fratelli Branca Distillerie, tra viale Lancetti e via Resegone, alla Bovisa. Un'iniziativa insolita e intelligente: la facciata di una ditta nota in tutto il mondo e inserita anche nel circuito di Expo 2015 «ripulita» dai «vicini di casa» della Lastminute.com e dai propri lavoratori. Per dimostrare, ancora una volta, che quel che non fa l'Amministrazione comunale può essere fatto anche dai lavoratori: gli studi confermano infatti che la cura condivisa del proprio spazio lavorativo abbia un forte valore aggregativo e di educazione civica.
«Tutti sono coinvolti nei nostri progetti - spiegano Fabiola Minoletti, Andrea Amato e Maurizio Carmignani del direttivo dell'Associazione nazionale antigraffiti -. L'obiettivo di questi eventi è quello di creare degli esempi virtuosi, attraverso un'azione dal basso che s'ispira ad una cultura del fare, di rendere il cittadino protagonista nella lotta contro il degrado e di riconquistare le nostre vie. E la prossima volta toccherà ai componenti dei comitati di quartiere».