Arriva il lounge bar per cani con menù differenziati per gusti e razze

Hachi, Kime e Yuki. E' il mome degli Akita Imu, Hachi una femmina e gli altri due maschi, che hanno cambiato la vita di Giuseppe Nesca, 27 anni, e Vito Giasi, 44 anni. Tre giorni fa i due soci hanno aperto l'Akita Italian Luonge Bar a Concorezzo in provincia di Monza, il primo locale dove il quattrozampe, che accompagna a colazione o all'happy hour o a cena il suo padrone, può trovare un menu anche per lui.
«Se ci siamo ispirati a qualche bar visto all'estero? No, il mio socio e io non abbiamo tempo per viaggiare. Sono stati i nostri cani ad ispirarci» racconta Giuseppe Nesca. L'Akita Italian Longe Bar apre alle 7 del mattino e chiude alle 3 di notte: vi trovi cibo per ogni ora del giorno, non solo per te ma anche per il tuo Fido. Su un tavolino in stile giapponese alto venti centimetri, visto che l'Akita è una razza nipponica, ci sono due ciotole: una per l'acqua e l'altra per croccantini oppure per due menù a base di riso e agnello, riso e tonno, a seconda dell'età o della razza del cane.
«Il prodotto è rigorosamente italiano per scelta, della ditta Dog Performance di Varese. Se il padrone gradisce che per qualche motivo il suo animale non mangi, diamo almeno dei biscottini». Nel ristorante c'è una stanza dove i cani possono divertirsi, oppure fare da «modelli» per foto poi appese ad una bacheca di sughero di un metro per un metro e settanta oppure pubblicate su Facebook. «Abbiamo fatto questa scelta dopo aver verificato personalmente le difficoltà che un proprietario di cani trova se vuole andare in un bar o in un ristorante. In Italia siamo arretrati su questo argomento. Non riusciamo a concepire la presenza degli animali nella nostra vita sociale pubblica, e pensare che sono uno stimolo di unione e infondono un bello slancio al nostro desiderio di socializzare» commenta Giuseppe Nesca.
Se si presentasse qualcuno con un gatto al guinzaglio? «Certo, ho controllato su internet e ho visto che alcuni gattofili cominciano a girare con il micio. Da noi sarà accettato con gioia. Speriamo anche dai cani...».