«Arrivata prima tra 4000 presidi ora dovrò rifare il concorso»

S ono la prima in graduatoria su 4mila iscritti al Concorso Dirigenti Scolastici della Lombardia. Ieri annullato con solita coda. Non si può dire, ma pensi che la mia appartenenza mai nascosta al Pdl mi aveva persino procurato insulti su raccomandazioni ...
Mi chiamo Raffaella Piatti. Sono un'insegnante di Como, lavoro che svolgo con passione indomita: lavoro che ho scelto “in prima battuta”, realizzando il sogno della vita; lavoro fra i più nobili, ritengo, perché noi ... si ha a che fare con il Futuro, rappresentato dai nostri ragazzi sui banchi di scuola.
Dopo dieci anni da vicepreside, decido di accettare “la sfida” per il concorso da Dirigenti scolastici: e per me - in verità per molti, ma oggi non posso che rispondere solo di me stessa, già con fatica - significa il Sacrificio. E la S maiuscola è voluta. Non più serate davanti a un film, non sabati sera con amici, non domeniche a riposo, una passeggiata, una giornata in piscina.
Sono pignola nello studio, si può dire? Una vera “prima della classe”: e non me ne vergogno. Acquisto testi per la preparazione, passo ore davanti allo schermo del pc per essere su tutto informata. Non dimentichiamoci: siamo in Europa! Quindi leggo e traduco dall'inglese i vari documenti che spiegano i sistemi scolastici del vecchio continente. Già ... Il bando dice che dobbiamo sapere anche quelli. Ci mancherebbe. Insieme a resto ... dello scibile umano!
Il 12 ottobre 2011- data fausta per un altro italiano, vero Colombo? - affronto il test preselettivo. Una specie di Sudoku, in cui la preparazione era costituita da un malloppo di oltre 5mila domande. Ce la faccio: 99/100. Peccato per quell'errore!
Il 14 e 15 dicembre sostengo i due scritti. (...)