Arte, fotografia e viaggi: l'editoria cult è milanese

Malgrado la crisi, in questi anni sono nati nuovi magazine e fiere. In attesa del Salone

Simone Finotti

Da due secoli Milano è la capitale dell'editoria italiana. E non è il caso di scomodare antenati illustri come Il Caffè dei Verri (1764-66), in pieno Illuminismo, La Biblioteca italiana (1816-40) di Monti, Acerbi e Giordani, il romantico Conciliatore (1818-19), oltre al Crepuscolo (1850-59) di Tenca, al Politecnico (1839-68) di Cattaneo, e alle diverse case editrici sorte già nell'800, come Sonzogno (1804), Stella (1810), Treves (1861), Baldini & Castoldi (1897). Ancor oggi, a Milano, si legge più della media nazionale: il 54% contro il 46% secondo l'Aie. Qui viene prodotto oltre un terzo dei titoli complessivi, e quasi la metà dei libri cartacei.

Un ruolo di capofila suggellato dal recente spostamento del Salone del Libro a Milano, dove non trovano casa solo le big della carta stampata che dominano il mercato e gli scaffali di librerie e edicole. Eventi e fiere come «Sprint», «Bookpride» e il nuovo salone «Bellissima» accendono i riflettori su una galassia di microeditori indipendenti che hanno scelto proprio Milano per le loro iniziative e startup. Riviste, periodici, monografie, libri e «zine»: se ne contano decine, ciascuna con la propria vocazione. Spesso escono in inglese, e spesso il filo conduttore è l'arte contemporanea.

Emblematico il caso di Mousse Magazine, un bimestrale nato 10 anni fa e già quotatissimo in musei e gallerie di tutto il mondo. O di Kaleidoscope, magazine internazionale fondato nel 2009. Genda Magazine punta tutto sulla fotografia e sul dialogo culturale con la Cina, con una scelta accurata di temi e carte pregiate. Sempre di fotografia si occupa 0_100, un progetto indipendente che eleva il libro fotografico a forma d'arte. Zero testi anche per Sudario, spin off editoriale del progetto «The view from Lucania» nato per raccontare il Sud attraverso gli scatti. Siamo lontani dalle atmosfere «food fashion» di Alla Carta, che dal 2012 racconta incontri gastronomici con artisti, stilisti, registi e designer in giro per il mondo.

A proposito di viaggi, da tenere d'occhio Humboldt Books, che pubblica storie inedite di viaggio di scrittori, intellettuali, artisti. All'incontro fra underground e mainstream si ispira Diorama Magazine, nato nel 2011 e ora anche associazione no profit che pubblica edizioni limitate. Non manca chi, come Leone Editore (Monza, 2009) opta per un taglio generalista e segue i generi oggi più amati come thriller, fantasy e storie rosa, oltre alla riscoperta di tesori dimenticati. E ancora: San Rocco Magazine (architettura), Diorama (nuove arti), Aurora-zine (fotografia), Rawraw (arte e foto), Tile/zine (nuovi artisti italiani), Tomo Tomo (indagini fotografiche sul territorio), senza contare le numerose iniziative individuali.