Gli artigiani si mettono in mostra

La kermesse degli antichi mestieri si chiude con la grande sfilata

Gli artigiani si mettono in mostra. Obiettivo: permettere al grande pubblico di scoprire trucchi, segreti del mestiere e aspetti meno noti di una professione antica e preziosa e avvicinare i giovani a professioni in via di estinzione. L'unione degli Artigiani, in collaborazione con la Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura di Milano e con il patrocinio del Comune con questo progetto punta da aumentare l'appeal del mestiere artigiano, innalzarne la competitività e offrire una nuova chiave di lettura di Milano e della sua capacità di riflettere la storia del costume e della civiltà, sul doppio binario della tradizione e delle sue tensioni innovative.

Ecco che in occasione della XVIII edizione della Sfilata della moda artigiana, che chiuderà la manifestazione nel tardo pomeriggio, tutte le arti e i mestieri artigiani hanno deciso di far sfilare il loro know how e le loro competenze. Nella location trasparente del Sole 24 Ore (via Monte Rosa 91) firmata da Renzo Piano, dunque, i milanesi, grandi e piccini, potranno ammirare sarti, clavicembalisti, panettieri e intagliatori all'opera. Parlare e confrontarsi con loro, conoscere tutti gli aspetti di professioni quasi scomparse e acquistare magari i prodotti.

«A Milano i luoghi dove questa cultura, risultato dell'intreccio e del crocevia di tradizioni diverse, risulta più evidente sono quelli dove è possibile rintracciare la qualità e l'autenticità dei maestri artigiani e da cui si origina quel sistema complesso, eterogeneo ed eccellente che caratterizza molti territori del nostro Paese - commentano dall'Unione Artigiani -. Le botteghe storiche ne sono la concretizzazione, sono infatti luoghi d'incontro e di scambi di idee, prima che riferimenti d'acquisti».

Il mondo dell'artigianato è un sistema poliedrico, radicato nella storia delle eccellenze della nostra città, ma continuamente investito da mutamenti che ne impongono frequentemente la ridefinizione dei confini disciplinari e non. Protagonisti della due giorni «L'Artigianato si racconta»: Federico Mascheroni Harpsichords Maker clavicembalista, Panificio Fugazza, YATTA! Il makerspace di corso Garibaldi, Giuseppe Busnelli Intagliatore legno e ebanista, Grassi Vetrate Artistiche, Ornella Bijoux, Belgrano Birrificio artigianale, Omega impianti, Fratelli Consonni, produzione di orologi a pendolo e da polso, De Rosa Ugo & Figli Biciclettaio.

Per chiudere in bellezza la manifestazione, alle 18 si terrà la diciottesima edizione del Grand Défilé della Sartoria. Dodici maison, tra cui l' «Istituto Leonardo Da Vinci - Ripamonti», istituto di moda per sarti e stilisti di Como, si alterneranno in passerella. Creatività, tessuti e colori usati sapientemente dai Maestri Sartori, richiameranno la moda attraverso i secoli e il futuro del Made in Italy, in un contesto sempre in evoluzione, ma costantemente creato con amore e passione.