Artigiano in Fiera da gustare tra piatti esotici e solidarietà

La mostra mette in tavola le gastronomie del mondo: l'apertura dedicata alle imprese delle zone terremotate

Daniela Uva

Tante novità e un occhio sempre attento al tema della solidarietà. L'artigiano in Fiera prende il via oggi nella Fiera di Rho-Pero con la cerimonia di apertura nel padiglione dedicato alle imprese artigiane di Abruzzo, Umbria, Marche e Lazio. Le regioni del centro Italia colpite dai recenti terremoti. Fino all'11 dicembre il polo fieristico diventa - dalle 10 alle 22.30 - la capitale dell'artigianato internazionale con oltre tremila realtà provenienti da cento Paesi del mondo.

I visitatori potranno fare un viaggio attraverso la cultura e le tradizioni di quattro continenti, assaggiando anche il meglio della loro gastronomia. Perché grande protagonista della manifestazione, quest'anno, è proprio l'alimentazione. Attraverso i ristoranti, prima di tutto. A disposizione degli utenti ce ne sono ben 41, ai quali si aggiungono anche 24 piazze e luoghi del gusto nei quali percepire i profumi, gli odori e i sapori di Paesi esotici o dei borghi più caratteristici del nostro Paese. Qui è infatti possibile assaggiare i piatti delle diverse tradizioni e poi, una volta tornati a casa, provare a ripeterli acquistando in Fiera gli ingredienti originali. La scelta è molto vasta, anche per chi voglia assaggiare piatti vegetariani, vegani o senza glutine. Ma c'è di più: per chi voglia cimentarsi ai fornelli è possibile seguire anche i corsi messi a disposizione dalle scuole di cucina. In cattedra ci sono i cuochi provenienti dai diversi territori protagonisti in Fiera - dall'Accademia del pizzocchero valtellinese ai custodi dei segreti per tagliare lo jamon iberico o per preparare il mojito perfetto - pronti a rivelare ricette e preparazioni tipiche. Le lezioni sono gratuite e non c'è bisogno di iscrizione. Bastano solo curiosità è tanta buona volontà. Grande spazio, naturalmente, è dedicato alla gastronomia italiana, con una vasta scelta di piatti - preparati con ingredienti di altissima qualità -, provenienti da tutte le regioni. Così è possibile assaggiare i classici pansoti al sugo di noci della Liguria così come le tradizionali orecchiette pugliesi condite con il ragù di suino di Faeto o la migliore carne di chianina Toscana.

Per chi, invece, voglia provare menù più «esotici» sarà possibile fare un salto virtuale in Brasile per il churrasco, o in Argentina per assaporare la carne di angus. Oppure spingersi ancora più lontano per provare la carne di coccodrillo australiana o il redang daging indonesiano, ovvero i bocconcini di manzo in polpa di cocco e peperoncino. Altra grande novità di questa 21esima edizione sono le esibizioni live dei migliori maestri pasticceri italiani. Fra loro spicca Mirco Della Vecchia, il cioccolatiere che detiene il maggior numero di guinnes mondiali grazie alle sue scenografiche sculture fatte proprio di cioccolato. Questo vero e proprio artista del gusto sarà in Fiera ogni giorno con dimostrazioni gratuite durante le quali svelerà tutti i segreti dell'arte del cacao. Un appuntamento imperdibile, per tutti i palati.